Categories: Opinioni & Commenti

Il Lario rinsecchito nel futuro distopico

di Lorenzo Morandotti

Una lettura inquietante e al tempo stesso istruttiva e che apre gli occhi, tra letteratura, scienza e filosofia; una lettura che la quarantena obbligata durante il picco della pandemia ha permesso a molti di rispolverare. Sto parlando del romanzo dello scrittore e traduttore Bruno Arpaia Qualcosa, là fuori, edito da Guanda nel 2016 ma mai così attuale e che merita di essere segnalato per le sue attinenze comasche.

L’autore (che è stato amico e collaboratore di Luis Sepúlveda, una delle vittime illustri del Covid 19) con questo libro si è  collocato nella categoria della distopìa, genere di racconto ambientato in un futuro ai limiti dell’invivibilità che porta alle estreme conseguenze tratti caratteristici della vita reale. Lo scenario del romanzo di Bruno Arpaia (che andrebbe letto nei licei) è, nella seconda metà del XXI secolo, un mondo ormai in agonia, preda della deforestazione e dei fondamentalismi, dell’odio razziale e dell’insicurezza economica e sociale, dove l’acqua è più preziosa dell’oro e dove le peggiori profezie delle cassandre attuali, tra ecologia e politica (si pensi al movimento innescato da  Greta Thunberg), si sono non solo avverate ma sono andate oltre ogni più tetra previsione. E il racconto parte proprio dal territorio  comasco.

La carovana di disperati che imbarca anche il protagonista, un professore di neuroscienze che ha perso moglie e figlio, risale l’Europa sconvolta dai cambiamenti climatici verso il Nord, verso le popolazioni che si sono aggregate attorno al circolo polare artico, l’unica zona che possa dirsi ancora  vivibile. E la prima tappa è  lombarda: tocca Desio, poi Cantù, trova il Lambro prosciugato, e stesso destino patiscono il Lago di Como e quello di Lugano. La riviera del Lario è ormai brulla, le ville dei signori di un tempo sono state saccheggiate e al centro della conca si estende una fanghiglia marrone dove subito si attivano le idrovore della carovana per estrarre quel poco d’acqua che ancora la natura riserva all’ecosistema.

La carovana dovrà poi attraversare la Svizzera, sotto il tiro delle guardie di confine che vigileranno su eventuali diserzioni dato che la confederazione ha saputo mantenere l’ordine e la disciplina  per quanto possibile anche in uno scenario così disperato. Un romanzo visionario sui cambiamenti possibili che pesano come spade di Damocle sulle nostre teste e  che suona più che mai come monito e sprone alla difesa di quanto rimane del creato.

Redazione

Share
Published by
Redazione

Recent Posts

Parcheggio sotto casa, da oggi è vietato | Davanti al tuo cancello non puoi più metterla: lo stop è UFFICIALE

Il concetto di passo carrabile è ben definito: si tratta di un accesso che permette…

2 settimane ago

La chiamano la “città degli anziani” | Il record italiano è tutto suo: qui i giovani sono rari come quadrifogli

Genova, una delle città portuali più storiche e affascinanti d'Italia, si trova al centro di…

2 settimane ago

Google Maps, la nuova funzione ti svolta la vita | Ma funziona solo su questi telefoni: tutti gli altri si attaccano al tram

Ritrovare l'auto in un parcheggio affollato o in una città sconosciuta può essere un vero…

2 settimane ago

Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto il necessario ce l’avevo in casa

Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto…

2 settimane ago

Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti: scatta l’incentivo “Guida sicura”

Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti:…

2 settimane ago

Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane

Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane…

2 settimane ago