Il mercato immobiliare vede l’uscita dal tunnel

L’analisi della Fiaip: vendite e affitti reggono solo se la casa è di qualità
Buone prospettive di affari per chi compra casa, dati i prezzi in stallo o in discesa; e grigi orizzonti per chi vende, dato che l’usato – specie se datato e con riscaldamento poco “risparmioso” – rischia il fuori gioco. Con queste prospettive, il mercato immobiliare comasco inizia a vedere l’uscita dal tunnel. È ancora crisi, è vero. Oggi lo ribadirà, tra luci e ombre, il collegio provinciale lariano della Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip), presentando i dati dell’Osservatorio
 relativo a vendite e locazioni, in un convegno a ingresso libero dalle 14.15 alle 20 nella sede di Confindustria in via Raimondi 1, a Como.
Ma il presidente dell’associazione dei mediatori lariani, Eugenio Bianchi, è convinto che il peggio sia passato: «Lo abbiamo superato, già nel 2011. E per molti aspetti il 2012 che si sta chiudendo, pur denotando nel complesso una stagnazione del mercato immobiliare, lascia intravvedere spiragli positivi per il 2013. Il prodotto “Lago di Como” ad esempio regge, mentre sono oggettivamente in difficoltà aree come quella in cui opero io, come Canzo e Asso. Certo, il problema più grosso lo hanno le famiglie che devono chiedere alle banche un aiuto in termini di mutuo: hanno sempre più difficoltà e noi agenti chiediamo che sia trovato un punto di equilibrio tra le esigenze della gente e quelle degli istituti di credito».
«Oggi, data la situazione, ci sono obiettivamente più rischi per chi compra – aggiunge Bianchi – ad esempio dal momento che i costruttori hanno una forte esigenza di fare fatturato. E dal momento che c’è molto invenduto in giro, di tutti i tipi. Per questo la figura dell’agente immobiliare risulta ancor più strategica, specie in fase di consulenza. Siamo chiamati anche noi a fare la nostra parte, sollevando l’asticella delle nostre aspettative in termini di qualità offerta nell’analisi del mercato e delle reali esigenze di ciascun cliente. Il nostro dovere è aiutare la gente a conoscere veramente i prodotti. E spesso lo facciamo intervenendo con i costruttori sui cantieri, guidandoli nella scelta di soluzioni abitative che siano effettivamente spendibili sul mercato».
«Tra qualche anno sono convinto che il mercato ripartirà – aggiunge Bianchi – Per i comaschi il mattone rimane un bene rifugio solido». Bianchi nella brochure che accompagna il convegno odierno in Confindustria – dal titolo Preparàti o prepàrati all’anno che verrà! – cita un pensiero “anticrisi” del fisico Albert Einstein: «Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni perché la crisi porta progressi».
L’osservatorio della Fiaip che viene presentato oggi in Confindustria registra, dati alla mano, una sostanziale tenuta per le vendite nel centro storico di Como e per le posizioni di pregio, mentre per gli immobili popolari si affacciano sul mercato i cittadini extracomunitari. Si è sempre più a caccia di prodotti immobiliari nuovi o, se ristrutturati, in buono stato di conservazione e senza particolari esigenze di intervento. Buona anche la richiesta di box e posti auto. Per contro, «spesso le richieste dei proprietari di immobili usati – si legge nel rapporto – sono fuori mercato e pertanto la ricerca di un acquirente è molto lunga e difficoltosa». Anche in provincia sono richiesti soprattutto immobili nuovi o ben tenuti, e anche lì i prezzi sono stabili o in leggera flessione. E «anche in Provincia, spesso le richieste dei proprietari di immobili usati sono fuori mercato e pertanto la ricerca di un acquirente è molto lunga e difficoltosa; in conseguenza un immobile resta a lungo sul mercato».
Per quanto riguarda il mercato dell’affitto, la città di Como fa registrare una domanda in diminuzione per gli immobili vuoti; resta buona la domanda per gli immobili arredati e per le piccole unità. In tutti i casi, è richiestissima la disponibilità di box o posto auto e di riscaldamento autonomo. I canoni sono in leggera discesa. Analoga tendenza si registra per la provincia.
Oggi al convegno parteciperanno tra gli altri il presidente della Camera di Commercio Paolo De Santis, l’assessore all’Urbanistica di Como Lorenzo Spallino e il presidente dell’Ordine degli Architetti Angelo Monti.

Lorenzo Morandotti

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