Il ministero a Butti: «Sì al secondo lotto, ma così costa troppo»

Alessio Butti

Il secondo lotto della Tangenziale di Como non è stato dimenticato da Roma, lo assicura il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili nella risposta scritta all’interrogazione presentata dal deputato comasco di Fratelli d’Italia, Alessio Butti (nella foto).

Il problema è rappresentato sempre dai costi: da progetto definitivo del 2009, come ricorda il Ministero, si tratta di circa 860 milioni di euro per un tracciato di 6,5 chilometri da realizzarsi quasi completamente in galleria.
«Il governo conferma l’impegno a valutare possibili soluzioni», si legge nella risposta. «Ferma restando la necessità di approfondire i profili connessi all’equilibrio economico-finanziario dell’opera». Viene quindi ricordato come il ministro Enrico Giovannini abbia incontrato martedì il presidente Attilio Fontana per un tavolo di confronto.

«Per l’ennesima volta ho portato sul tavolo istituzionale la beffarda questione del secondo lotto della tangenziale di Como – commenta Butti – Ironicamente ho voluto anticipare al viceministro Bellanova il contenuto della risposta. In effetti, a confermare la totale mancanza di volontà politica del governo e la disattenzione della maggioranza che lo sostiene, la risposta è la fotocopia, con un paio di aggiunte insignificanti, delle precedenti».

«Hanno aggiunto, per la cronaca, l’avvenuto colloquio, da remoto, nella giornata di ieri, tra il presidente lombardo Fontana e il ministro Giovannini – dice sempre Butti – Non basta parlare di “collaborazione istituzionale” tra vari livelli istituzionali se poi non esiste volontà politica di finanziare un intervento a lungo promesso. Questa “collaborazione istituzionale” risulta una presa in giro per i comaschi e non solo».

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