Il “Mister X” del calcioscommesse già coinvolto in una vicenda lariana

alt

Il pallone malato
Fu indagato per la truffa di quasi 60mila euro a Campione d’Italia

Il ”Mister X” del calcioscommesse, quel Salvatore Spadaro (54 anni di Messina) arrestato nell’ultima ondata del calcio scommesse, conosceva bene il nostro territorio e la provincia.
Tanto che, l’uomo che per i magistrati di Cremona era colui che da un hotel di Milano pilotava il traffico dei match truccati (tra cui sotto inchiesta sono finiti anche due del Como), era già stato indagato dalla Procura lariana per una vicenda lontana nel tempo e riguardante una truffa ad una agenzia di cambio

di Campione d’Italia. Sulla storia, occorre dirlo subito, è calata la scure dell’estinzione per indulto, ma “Mister X” in quella occasione patteggiò la pena di un anno e sei mesi, più mille euro di multa. In pratica, secondo i pm che lo indagarono assieme ad un complice, consegnò a più riprese sette assegni all’agenzia di cambio (per un totale di 58mila e 200 euro), titoli di credito che tuttavia erano vuoti. Il conto corrente infatti era stato aperto con un finto nome del complice dopo aver alterato il documento di identità. I fatti risalgono al periodo compreso tra il 19 giugno 2005 e il 1° luglio dello stesso anno. Un raggiro che, una volta scoperto dall’agenzia di cambio, portò ad aprire le indagini che sfociarono prima in un fascicolo della Procura e poi in un patteggiamento davanti al giudice Valeria Costi. Accordo sulla pena che risale al 22 novembre 2006. L’anno e mezzo (più mille euro di multa) è poi stato dichiarato estinto grazie all’indulto. Salvatore Spadaro poi, da quella vicenda ormai lontana nel tempo, uscì di scena dalle storie comasche per riapparire prepotentemente martedì nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla procura di Cremona.
È lui, infatti, uno dei quattro arrestati della nuova ondata di provvedimenti sul calcio scommesse. Secondo la tesi dell’accusa, che lo ha definito “Mister X”, da un hotel meneghino dirigeva il traffico delle partite ritenute truccate, interagendo anche con gli “zingari” di Como Gegic e Ilievski (già indagati da tempo).
Sono 53 le gare che vengono contestate a Spadaro, tra cui Como-Treviso 4-3 (7 aprile 2013) ed Entella-Como 5-0 (28 aprile 2013). Match su cui, scrive il pubblico ministero che ha chiesto l’ordinanza, «emerge dagli atti l’esistenza e l’operatività di un’associazione» anche se «ciò non significa con certezza che per tutte le partite indicate in tale capo d’imputazione un accordo corruttivo fu poi raggiunto. Tutte le gare comunque – continua ancora il magistrato – sono state certamente oggetto di sondaggi, trattative e interventi in tal senso da parte degli indagati e delle persone a loro vicine».
Como-Entella, sempre secondo i magistrati di Cremona, era anche inserita in una speciale schedina intestata a tal “Massimo”, un cinese residente a Milano e titolare di una lavanderia. Sarebbe quest’ultimo, per i pm, il finanziatore di molte delle scommesse che giravano attorno all’associazione capeggiata da “Mister X” e che poteva contare su dirigenti di club molto informati. Ovviamente, tornando a “Massimo” (che poi si chiama Wang Yi Qiu), tutte le partite su cui scommise terminarono con il risultato previsto. Al cinese è stata sequestrata l’agendina contenente un lungo elenco di partite, scritto sia in italiano sia in cinese.
Non è escluso che un nuovo filone di indagine (di una vicenda che non sembra destinata a concludersi) possa partire proprio da qui.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Il calcio italiano è alle prese con l’ennesimo scandalo legato alle scommesse. Sotto la lente anche due partite del Como

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.