Il Museo del Ghisallo pronto a riaprire i battenti. La struttura è stata adeguata ai nuovi protocolli

Museo del Ciclismo del Ghisallo

Il Museo del Ciclismo del Ghisallo è pronto ad accogliere di nuovo tutti gli appassionati. La data fissata, a meno di cambiamenti legati all’emergenza Coronavirus, è quella di lunedì 18 maggio. All’inizio di marzo la struttura in realtà era già stata riaperta per pochi giorni, per poi essere chiusa per l’aggravarsi dell’emergenza nel nostro Paese e soprattutto in Lombardia.
Pronti a ricominciare, dunque, con i locali adeguati a quelli che sono i nuovi protocolli rispetto a distanza tra le persone, ingressi controllati, sanificazione e presenza, ad esempio, di gel igienizzante. Quello che, insomma, viene chiesto a tutti i musei, e quello del Ghisallo non fa eccezione.
In queste settimane di chiusura, la struttura capitanata da Antonio Molteni, presidente dell’omonima Fondazione, non è comunque rimasta ferma, con momenti su Internet, in particolare sui social, con una serie di iniziative.
L’ultima è stata martedì scorso, giorno in cui si ricordavano i vent’anni dalla scomparsa di Gino Bartali, con una diretta che prevedeva la lettura di un brano del libro “Bartali-L’uomo che salvò l’Italia pedalando” di Leo Turrini e una serie di interventi e testimonianze dedicate al campione toscano, peraltro molto devoto alla Madonna del Ghisallo, come testimoniò per tutta la sua esistenza.
E anche per lunedì 18 – in attesa comunque della conferma ufficiale – ci si sta organizzando per creare un nuovo evento. In questo caso l’intenzione è di coinvolgere i campioni del ciclismo paralimpico. Alcuni nomi importanti hanno già dato la loro adesione entusiastica, lieti di salutare la riapertura di un museo caro a chi ama lo sport del pedale.

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