Il neo ministro Locatelli a Como dopo la nomina

il neo Ministro della Famiglia Alessandra Locatelli sul lungolago

Come se nulla fosse cambiato negli ultimi giorni, Alessandra Locatelli, neo ministro alla Disabilità e Famiglia, questo pomeriggio è arrivata sul lungolago dove è stato allestito un gazebo della Lega. Ma le cose sono cambiate e anche tanto in questo brevissimo lasso di tempo. Arrivata a piedi, senza scorta precisa subito come «la mia vita non è cambiata. Mi muovo da sola e non mi vedrete certamente mai con un auto blu o la scorta. Ho la mia piccola utilitaria. E anche a Roma continuo a soggiornare nello stesso hotel. Insomma sono conscia del grande impegno che mi attende e desidero lavorare, ma non cambio». Prima di parlare di Roma, del Governo e del suo ministero c’è però tempo ancora per qualche battuta sulla città e sul territorio.
A partire dalla ricerca di un nome, per sostituirla alla guida dell’assessorato ai Servi sociali. «La Lega sta lavorando, ci sono ovviamente degli incontri e so per certo che entro breve la segretaria provinciale darà delle indicazioni», spiega il neo ministro che precisa la sua intenzione di voler continuare comunque sempre a rimanere legata a Como. Molti i militanti che si sono dati appuntamento sul lungolago per salutare il neo ministro che è stato accolto da un applauso, tra la sorpresa e la curiosità dei tanti turisti in coda per prendere il battello.
Tra loro anche il sottosegretario di Regione Lombardia Fabrizio Turba e il capogruppo in consiglio comunale Giampiero Ajani. E prima di passare a raccontare le emozioni vissute dal momento della chiamata che le annunciava l’intenzione del Governo di darle un dicastero e il suo giuramento, c’è tempo per fare un ultimo riferimento alla città e a uno dei temi che da sempre l’hanno vista sulle barricate: la presenza di immigrati e bivacchi in più punti della città che anche recentemente sono comparsi. «Mi allontano un attimo da Como e subito si ripresentano certi fenomeni – dice tra lo spirito e il serio – È importante stare sempre attenti e cercherò comunque di tenermi sempre aggiornata». Da Como però il salto a Roma è necessario.
Partendo dall’inizio, da quando è arrivata la convocazione del presidente del consiglio Giuseppe Conte fino all’incarico. «Sinceramente sono rimasta molto colpita ma è altrettanto vero che ho subito pensato al lavoro che ho davanti e alla fiducia che mi è stata data – ha raccontato il ministro – Grande l’emozione durante il primo consiglio dei ministri, per la sede istituzionale e il contesto particolare». Ma superati gli attimi iniziali di ambientamento ed emozione, adesso l’obiettivo è quello, dopo aver preso possesso e conoscenza del ministero assegnato, di mettersi al lavoro. «Il dipartimento della Famiglia ha un ampio numero di deleghe da quello della disabilità alle politiche antidroga, altro tema importante. Tra i primi atti c’è la volontà di portare avanti la commissione speciale sui fatti di Bibbiano. Poi si lavorerà ai provvedimenti economici a supporto della famiglia e della disabilità. Per quanto riguarda le persone fragili visiterò le strutture su tutto il territorio».

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