Il nuovo Dpcm in vigore fino al 6 aprile. La stretta sulle scuole la novità più importante

Lockdown Como

La stretta sulla scuola è una delle principali novità contenute nel primo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri firmato dal premier Mario Draghi, che sarà in vigore da sabato 6 marzo fino al 6 aprile, includendo quindi la Pasqua 2021.
In zona rossa è prevista la didattica a distanza per tutti gli studenti, dalle scuole dell’infanzia alle superiori. La chiusura delle scuole può scattare – ma la decisione spetta ai presidenti di Regione – anche nelle zone gialle o arancioni se vi è un’incidenza di casi Covid superiore a 250 ogni 100mila abitanti per almeno sette giorni consecutivi. Un provvedimento che potrà riguardare anche singoli comuni o zone e non necessariamente intere regioni.
Sono previsti 200 milioni di euro per i congedi parentali che saranno ovviamente decisivi per sostenere le famiglie che dovranno gestire i figli rimasti a casa, lavorando allo stesso tempo.
Restano tutte le misure ad oggi esistenti, dall’obbligo delle mascherine al distanziamento, fino al coprifuoco dalle 22 alle 5, che però può essere ridotto per le regioni in fascia bianca.
Fino al 27 marzo è in vigore il divieto di spostamento tra regioni, fatto salvo per ragioni di necessità, comprovate esigenze lavorative o motivi di salute. Una delle novità contenute nel Dpcm prevede in tutta Italia l’asporto fino alle 22 dalle enoteche o dagli esercizi di commercio al dettaglio di bevande. In zona gialla e arancione i negozi sono aperti, mentre quelli nei centri commerciali sono chiusi nei festivi e prefestivi. In zona rossa sono chiusi anche parrucchieri e centri estetici.
In zona gialla bar e ristoranti sono aperti fino alle 18, poi solo asporto (fino alle 22, bar esclusi) e consegne a domicilio. Nelle aree arancioni e rosse solo asporto (fino alle 22 per i ristoranti e fino alle 18 per i bar) e consegne a domicilio.
Chi vive in fascia gialla può far visita dalle 5 alle 22 a casa di parenti e amici, una sola volta al giorno e al massimo in due accompagnati dai figli minori di 14 anni, persone disabili o non autosufficienti. Visite che sono invece vietate in zona rossa e consentite solo all’interno del proprio comune in zona arancione.
È possibile raggiungere le seconde case, ma non se si risiede in zona arancione rafforzato o rosso.
L’attività all’aperto resta consentita, mentre sono sospese le attività di palestre e piscine. Con pochi contagi, in fascia gialla, dal 27 marzo potranno ripartire gli spettacoli nei teatri a pubblico ridotto.
«Credo che sia un grave errore chiudere le scuole perché finiremmo per penalizzare i ragazzi e le famiglie, già duramente provate da mesi di grandi sacrifici. Negli ultimi mesi i Prefetti hanno adottato misure importanti per contenere la diffusione del virus. Chiudere le scuole significherebbe vanificare tutti gli sforzi compiuti», ha detto Raffaele Erba, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle.

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