Il nuovo Piano del traffico pronto dopo 19 anni

Traffico in città

Il nuovo Piano del Traffico è finalmente realtà. E la Como del futuro – condensata in un documento di 47 pagine, atteso da 19 anni – potrà adesso essere analizzata da tutti e arricchita con suggerimenti e idee. Ma cosa emerge da questo studio che andrà a sostituire – dopo i necessari passaggi formali e quello conclusivo nell’aula consiliare – il testo in vigore dal 2001? Innanzitutto emerge con chiarezza la volontà di incentivare la mobilità green, la possibilità di muoversi a piedi, il desiderio di rendere Como sempre più sicura e l’obiettivo di rendere più fluido il traffico. Strategia condivisibile che però non può prescindere da macro interventi. E tra le prime indicazioni spunta la necessità di nuove infrastrutture che però, visto il lungo dibattito in corso, allungano già pesanti ombre sulla visione complessiva. Infatti Palazzo Cernezzi per alleggerire il carico veicolare evidenzia la necessità del completamento della Tangenziale di Como, con tutte le incognite che quest’opera rappresenta.

Si punta poi sul completamento della Canturina bis e su altri interventi. Strettamente connessa alla necessità di fluidificare la circolazione c’è poi la volontà chiara di incentivare la mobilità pedestre, creando nuove aree pedonali o estendendo quelle già esistenti, come il primo tratto di viale Geno. Tra le ipotesi poi anche l’allargamento o la creazione di nuove Ztl. E nel piano compaiono anche le Zapp (zona a prevalente percorrenza pedonale), da ipotizzare in corrispondenza dei poli scolastici e dei servizi pubblici. Largo anche a Zone 30, moderazione del traffico, rilevatori automatici della velocità e postazioni di controllo fisse o mobili, per limitare la velocità nella strade maggiormente interessate da incidenti stradali (via Bellinzona, viale Innocenzo XI, via Milano, via Dante, piazza Camerlata e piazza San Rocchetto). Allo studio anche nuovi interventi sull’arredo urbano per moderare il traffico in aree come via Bixio, via Borgovico, via Conciliazione, via Madruzza e via Acquanera, solo per citare alcuni esempi. Per garantire la massima fluidità ai veicoli e quindi ampliare le aree a disposizione di pedoni e ciclisti si è deciso di intervenire su alcune aree di accesso alla città così da facilitare il deflusso del traffico. Ecco allora che l’intenzione sarebbe quella di rendere più snella la circolazione in punti critici come la rotonda di Lazzago, fuori dal’autostrada, creando nuovi percorsi e rivedendo i sensi di marcia oggi in essere.

Parallelamente si vorrebbe completare lo svincolo autostradale di Monte Olimpino con la creazione di un ingresso in direzione Sud. Un ridisegno complessivo che tende a limitare e ridurre l’uso delle auto e punta a prevedere inoltre piani viabilistici specifici per far fronte, ad esempio, a grandi eventi come la Città dei Balocchi, portatrice di situazioni viabilistiche caotiche. Questi solo alcuni dettagli del nuovo Piano realizzato dalla società Sisplan e curato, prima delle dimissioni, dall’assessore Vincenzo Bella e dagli uffici.

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