Il nuovo prefetto e le sfide del territorio lariano: «Il lavoro di squadra può fare la differenza»

Andrea Polichetti

«Il lavoro di squadra può fare la differenza. La sinergia può essere un volano per lo sviluppo in ogni settore». Un concetto sottolineato con forza da Andrea Polichetti, dallo scorso 3 novembre prefetto di Como. Ieri il rappresentante del Governo ha visitato le redazioni di Corriere di Como ed Espansione Tv in via Sant’Abbondio, accolto dal direttore responsabile delle due testate, Mario Rapisarda, e dai vertici delle aziende.
Una occasione per parlare di una serie di temi caldi – a partire dalle questioni legate all’emergenza sanitaria – ma anche per qualche valutazione di carattere personale sul territorio che lo ha accolto da poco più di due mesi.
Il primo argomento che Polichetti ha affrontato è quello dell’accordo per scaglionare gli orari di ingresso – e di conseguenza quelli dei mezzi pubblici – alla riapertura degli istituti superiori, con la didattica a distanza che, come è noto, in Lombardia è stata estesa fino al 24 gennaio.
«Il rinvio ci dà una possibilità per migliorare e applicare il dispositivo che è stato predisposto dal tavolo di coordinamento che ho presieduto con alti attori istituzionali – ha spiegato il prefetto – Abbiamo ancora qualche settimana che ci consente di affinare una novità che stiamo predisponendo per la platea scolastica, alunni, insegnanti, istituti e aziende di trasporto: una applicazione che consentirà a ogni studente di conoscere con certezza le informazioni per utilizzare i mezzi e raggiungere i vari istituti».
Lo stesso Polichetti ha incontrato gli studenti. «Abbiamo ragionato assieme rispetto a quanto stabilito nei lavori del tavolo istituzionale; loro con grande responsabilità hanno dato la disponibilità a essere coinvolti sulle modifiche che si renderanno necessarie dopo aver sperimentato sul territorio il nuovo sistema del trasporto scolastico».
L’esponente del Governo ha poi affrontato un discorso di strettissima attualità, quello della distribuzione del vaccino anti-Covid. «Le forze dell’ordine, e a loro va il mio ringraziamento, stanno mettendo in campo le misure di sicurezza per assicurare il corretto recapito del vaccino nelle varie sedi di somministrazione. Un lavoro che andrà avanti nei prossimi mesi. La speranza è che con la progressione delle vaccinazioni si possano ottenere buoni risultati nel contenimento della pandemia».
Come spiegato all’inizio, Andrea Polichetti – classe 1961, originario di Torre Annunziata, in Campania – tiene molto al discorso della collaborazione. Lo ha sottolineato soffermandosi sulle problematiche del tessuto economico in questa fase di crisi legata all’emergenza sanitaria.
«Ai diversi soggetti e attori del mondo produttivo locale ho lanciato un messaggio, quello di lavorare insieme – sono state le sue parole – Credo che la sinergia debba essere un principio di base rispetto alle priorità che ci siamo dati: sia l’utilizzo delle risorse finanziare per le imprese in crisi, sia l’appoggio del sistema bancario locale alle esigenze di una imprenditoria che è in crisi di liquidità. Tutti devono fare sistema. Un discorso che ho affrontato anche con il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: penso che a breve ritorneremo sulla questione per concretizzare una serie di iniziative».
Non è mancata una valutazione sulla questione dei senzatetto, a Como molto sentita. «Una prima risposta è stata data – ha risposto il prefetto – il numero di persone che dormiva ai margini dell’ex chiesa di San Francesco si è notevolmente ridotto. Occorre intervenire caso per caso: ogni persona che dorme all’addiaccio ha una storia che deve essere conosciuta e deve far riflettere sul percorso da seguire per essere recuperata».
Nella sua carriera Polichetti ha ricoperto il ruolo di direttore centrale per i servizi demografici presso il dipartimento per gli affari interni e territoriali del ministero degli Interni e, tra l’altro, è già stato capo di Gabinetto alle prefetture di Latina e Varese.
Al di là delle risposte sui temi più scottanti che riguardano il territorio, il prefetto ha aggiunto una valutazione di carattere strettamente personale sul territorio che lo ospita e di cui è il più alto rappresentante istituzionale: «Il lago è bellissimo – ha affermato – e non a caso è famoso in tutto il mondo. Ma ciò che più apprezzo è il centro storico di Como, con le sue vie: è una città bellissima, a misura di famiglia».
«Anche per questo ho accettato con entusiasmo l’incarico – ha concluso – Poi conto di visitare e conoscere meglio tutta la provincia: per esempio mi hanno parlato della Valle Intelvi, descrivendomela come un luogo con bei passaggi e ideale per trovare relax e tranquillità. Appena possibile, sarà sicuramente una mia meta».

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