Il nuovo prefetto: «Usciremo da questa crisi, ne sono certo»

Il prefetto di Como

«Viviamo questo momento di crisi e ne usciremo, ne sono certo, soltanto se ciascuno esercita il livello di responsabilità che gli è proprio, mi riferisco al cittadino e alle istituzioni»: si è presentato ieri alla stampa, lanciando un chiaro messaggio legato all’emergenza sanitaria in corso, il nuovo prefetto di Como, Andrea Polichetti, subentrato ad Ignazio Coccia, che aveva salutato il Lario il 1° ottobre, dove era arrivato due anni prima.

Polichetti, 59 anni, ha ricoperto il ruolo di direttore centrale per i servizi demografici presso il dipartimento per gli affari interni e territoriali del ministero dell’Interno, ed è già stato capo di Gabinetto alla Prefettura di Latina e anche in una provincia confinante a quella di Como, Varese.

Insediatosi ieri in via Volta, sono tante – ha spiegato il rappresentante del governo sul territorio in più di una occasione nel suo discorso – le problematiche che dovrà affrontare nel Comasco.
A partire, ovviamente, dalle ripercussioni della pandemia, non solo sulla salute dei cittadini, ma anche sull’economia e sulla sicurezza della provincia lariana, dalla povertà crescente alle attività in crisi e a rischio di infiltrazioni malavitose – a partire dalla ristorazione – i cui segnali devono essere tempestivamente raccolti e combattuti con l’unione di tutte le forze del territorio. Nella sua carriera, Andrea Polichetti è stato in passato ispettore per la verifica della gestione del centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto, e ieri ha individuato tra le priorità da risolvere in città la questione dei senza fissa dimora.
«Il dormitorio nella ex caserma di via Borgovico rappresenta una iniziativa di solidarietà da inquadrare all’interno di un piano normativo da rispettare», spiega Polichetti, che è intervenuto anche sulla difficile questione della viabilità e del trasporto pubblico locale: «Un tema delicato – ha detto ancora – sotto accusa come veicolo di diffusione del Covid: se necessario bisogna intervenire e capire le ragioni di eventuali disservizi»

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