Il palo della discordia è un pericolo per tutti

IN VIA BRIANTEA A COMO
Entrando in Como, all’inizio di via Briantea, c’è un palo in mezzo alla strada. Segnala l’attraversamento pedonale. Un palo in mezzo alla strada è pericoloso, lo capirebbe anche un bambino.
La scorsa settimana, un motociclista non ha potuto evitarlo. Lì di fianco, non essendoci altri parcheggi, le auto sostano per andare in edicola, in farmacia, al negozio di alimentari, eccetera. Con le auto ferme da una parte e il palo dall’altra, gli autobus non possono (e per protesta, non vogliono) passare; creando lunghe file di auto che entrano in città, con relativo concerto di clacson e coro di improperi, contumelie e a volte bestemmie. Domenica scorsa, durante una gara ciclistica, un organizzatore della gara, per segnalare ai ciclisti la presenza del palo, è stato investito da un corridore. Le sue condizioni mi sono parse abbastanza gravi.
Perché l’amministrazione comunale non ammette di avere fatto un errore e lo rimuove? Quante altre persone ancora dovranno farsi male?
Luca Mauri Landvik

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