Il parquet rubato era già stato posato: sequestrato il pavimento

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Era scomparso da un cantiere di Griante nel settembre 2012

Il parquet è stato ritrovato, dopo oltre un anno di indagini. Il furto risaliva infatti al 27 settembre del 2012. Ma, nel frattempo, era stato debitamente incollato al suolo dell’appartamento di uno dei presunti responsabili.
La soluzione trovata è stata alquanto particolare, nonché insolita: l’intero pavimento è stato sottoposto a sequestro in attesa di futuri sviluppi sul fronte giudiziario.
La curiosa notizia arriva dal lago, ovvero da una indagine congiunta dei carabinieri delle

stazioni di Lenno e di Gravedona.
Lavoro che parte, come detto, da un furto di una notevole quantità di parquet in legno di ottimo livello (e dall’alto valore commerciale), compiuto all’interno di un cantiere edile di Griante. I rilievi e i successivi sviluppi hanno poi consentito di mettere i carabinieri sulle tracce di tre persone, per la precisione un 20enne di Peglio, un 40enne di Gravedona e un 33enne di Morbegno, i primi due già noti alle forze dell’ordine. Punto di svolta delle indagini è stato il fotogramma della telecamere di una galleria che ha immortalato il furgone utilizzato per caricare e rubare il parquet. Immagine non nitida, in cui non era possibile leggere l’intera targa ma ottenere comunque parte di essa da abbinare poi al modello del furgone utilizzato. Il paziente lavoro di incrocio dei dati ha così consentito di individuare con precisione il mezzo, risultato appartenere a un amico del 40enne di Gravedona. Il passo successivo è stato quello di approfondire le indagini ricostruendo la storia che stava alle spalle, ovvero una “cortesia” da parte dei due amici di Gravedona e Morbegno al 20enne di Peglio che stava ultimando i lavori nella propria abitazione.
L’epilogo è quello noto: i carabinieri si sono presentati nell’abitazione del 20enne e, sul pavimento, hanno trovato (già posati e incollati) i 140 metri di pregiato parquet.
Superficie che è poi stata sottoposta a sequestro proprio in seguito ai riscontri portati in Procura dalle indagini dei carabinieri della compagnia di Menaggio. I tre identificati sono stati denunciati a piede libero: per loro l’accusa è furto aggravato in concorso.

M.Pv.

Nella foto:
I carabinieri hanno usato le telecamere della galleria per risalire ai responsabili

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