Il piromane di Mariano è stato ripreso dalle telecamere

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Il raid del 18 settembre
Distrusse cinque auto in un’ora. I carabinieri: aiutateci a scoprire di chi si stratta

Il piromane di Mariano Comense è rimasto immortalato dalle telecamere di due circuiti di videosorveglianza.
Ed è ai fotogrammi che pubblichiamo in questa pagina che sono affidate parte delle speranze per poter risalire al nome e cognome dell’uomo che ha distrutto (incendiandole) ben cinque macchine regolarmente parcheggiate lungo la strada. Il tutto senza un apparente motivazione, ma solo come gesto vandalico.
L’azione, avvenuta nella notte tra il 18 e il 19 settembre scorso, precisamente

dalle 23.10 alla mezzanotte e 10 minuti, è stata portata a termine utilizzando liquido infiammabile, verosimilmente benzina, cosparsa sulla ruota accanto al serbatoio. Il tutto, ovviamente, con l’intento di creare più danni possibile. A un mese di distanza i carabinieri sono riusciti a mettere le mani su 23 fotogrammi (i più significativi per l’identificazione sono quelli pubblicati sopra l’articolo) da cui è possibile vedere il presunto piromane in azione.
Nelle immagini si vede un uomo, con un giaccone con cappuccio e un borsello a tracolla, camminare con in mano una bottiglietta. In quella bottiglia potrebbe esserci il liquido infiammabile.
In entrambe le riprese fatte delle telecamere, si vede anche passare un camion dei pompieri che sta intervenendo sul luogo degli incendi; l’uomo, senza per nulla scomporsi, si accosta al lato della carreggiata e fa transitare il mezzo di soccorso per poi proseguire nella propria razzia di auto.
Ignaro, probabilmente, di venire immortalato dalle telecamere di ben due impianti di sicurezza.
Ora i carabinieri chiedono l’aiuto dei cittadini.
Chiunque riconoscesse la persona ritratta nei fotogrammi, è pregato di contattare la Tenenza di Mariano Comense al numero 031.74.54.29, oppure la compagnia dei carabinieri di Cantù al numero 031.718.29.00.
Il raid fu compiuto in appena 60 minuti. La sequenza di incendi fu tanto rapida quanto drammatica. La prima chiamata ai vigili del fuoco arrivò alle 23.09 e chiese l’intervento immediato per un’auto che bruciava in via Indipendenza. La centrale operativa inviò a Mariano tre mezzi che non erano nemmeno riusciti a raggiungere il punto del rogo quando arrivò una nuova segnalazione, questa volta per un incendio (sempre a una vettura parcheggiata) in via Palestro (23.26). Era solo l’inizio, perché poi i vigili del fuoco vennero richiesti, per lo stesso motivo, anche in via Pace (sempre alle 23.26), in via San Rocco (alle 23.35) e in via Risorgimento (alle 23.59). Luoghi, va detto, poco distanti gli uni dagli altri.
Elemento questo che – unito alla vicinanza temporale delle chiamate – fece da subito pensare all’azione di un’unica persona. I carabinieri intervennero per effettuare un primo sopralluogo alla ricerca di tracce.
Non furono trovate taniche o contenitori, ma non ci furono dubbi – vista la rapidità del blitz – sull’utilizzo di liquido infiammabile. Particolare che le immagini qui pubblicate parrebbero confermare. Le auto danneggiate dalle fiamme furono cinque, una in particolare – una Lancia Musa parcheggiata in via Risorgimento – in modo più serio delle altre.
Mauro Peverelli

Nelle foto:
La sequenza di fotogrammi che immortala il presunto piromane

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