Il Pd sceglie Broggi, sconfitta la corrente renziana
Politica

Il Pd sceglie Broggi, sconfitta la corrente renziana

Il Partito Democratico ha scelto il suo nuovo segretario provinciale. Federico Broggi, 30 anni, sindaco di Solbiate, stravince contro Filippo Di Gregorio, con 480 voti, pari a circa il 75% dei consensi.
Di Gregorio rappresentava l’area renziana del partito, sostenuta in provincia in particolare dal sindaco di Albese, Alberto Gaffuri. Broggi, già vice del segretario uscente, il consigliere regionale Angelo Orsenigo, era sostenuto dall’altro Gaffuri, Luca, con altri esponenti di spicco del partito, come la deputata Chiara Braga.
A livello regionale vittoria di Vinicio Peluffo, che passa quota 60%, mentre la sfidante Eugenio Comincini si ferma al 40%. In provincia Peluffo ha superato il 67%.
«Il nostro obiettivo era avvicinarsi ai 500 voti e ci siamo praticamente arrivati – spiega il vincitore – Dopo le due settimane di sfida congressuale non posso che esprimere soddisfazione. Anche a nome del gruppo che ha lavorato con me. Al termine della competizione, lo sfidante, Filippo Di Gregorio è stato il primo a complimentarsi».
«Proprio con Di Gregorio avevamo condiviso la necessità per il partito di una nuova fase di confronto, allargamento e condivisione – ha aggiunto Broggi – Credo che tutti abbiano strapiene le scatole delle nostre beghe interne. Sono stufi del dualismo tra Chiara Braga, Luca Gaffuri. Delle critiche della terza corrente. Torniamo ad occuparci del mondo reale. Quando prima questo passaggio avverrà, meglio sarà per tutti».
Broggi, non nega che sull’empasse del Pd a livello locale pesi la situazione nazionale. «Nonostante questo, noi dobbiamo riaggregare. Oggi ci rivolgiamo all’esterno soltanto quando c’è da chiedere un voto – dice il neosegretario – Siamo poco credibili e riconoscibili. Io sono anche un sindaco. Tutti i giorni cerco di parlare, anche con mezzi diversi, con più persone possibili. Vorrei portare avanti questo stile di lavoro anche nella segreteria. Un gruppo di persone che andrò a formare nei prossimi quindici giorni. Chiederò disponibilità, farò incontri, cercando di creare la migliore squadra possibile».
«Certo i cambiamenti non si fanno dall’oggi al domani – dice ancora Broggi – ma il messaggio che voglio dare subito è di apertura. Anche il concetto di leadership è superato. Dobbiamo iniziare a lavorare pancia a terra con concretezza e senza ipocrisia. Gli spazi per fare politica e per fare ascolto ci sono».
Soddisfazione per lo svolgimento della fase congressuale e per il risultato, è stata espressa dall’ uscente segretario, Angelo Orsenigo.
«Domenica a livello territoriale abbiamo dimostrato come tanti iscritti credano ancora nel Pd – ha detto Orsenigo – Sono orgoglioso per il risultato di Federico, che ora, con la sua voglia di cambiamento e innovazione, anche in discontinuità con il mio operato, potrà solo fare il bene del Pd. Io naturalmente sarò sempre pronto a dare il mio contributo».

20 Novembre 2018

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