Il presidente regionale Quaglino: «Il canottaggio pronto a ripartire con grande carica»

Canottaggio Noseda Martinelli

«Siamo pronti a ripartire con grande carica, ma questo è il momento dell’emergenza e della responsabilità». Fabrizio Quaglino, comasco e presidente del comitato regionale della Federazione Canottaggio, ha affidato ad un videomessaggio le sue riflessioni su questo momento particolare che sta vivendo lo sport e la sua disciplina in particolare.
«Siamo in emergenza e stiamo rispettando le regole per sconfiggere un nemico subdolo – ha spiegato – Il Comitato lombardo è sempre stato vicino alle sue società in questa fase. Abbiamo imposto e richiesto a tutti di sospendere l’attività fin dall’inizio contrastando anche qualche allenatore che non riusciva a capire la gravità del momento».
Una situazione che ha accentuato la collaborazione tra le varie regioni. «Con gli altri comitati del Nord Italia c’è stato un rapporto stretto in queste ultime settimane – ha spiegato Quaglino – Abbiamo analizzato i decreti e cercato di tracciare una linea comune».
Il rapporto è costante anche con i dirigenti del territorio. «Giornalmente ci mettiamo in contatto con i club lombardi per capire, tastare. Il canottaggio lombardo sta bene – ha sottolineato Quaglino con decisione – ed è in temporanea aspettativa, ma molto carico. Tutti sono pronti a tornare a remare per difendere i colori delle società sui campi di regata».
Non è mancato un pensiero per gli atleti d’élite. «Capiamo la frustrazione a cui sono costretti i canottieri della nazionale che non sanno ancora come e se potranno andare alle Olimpiadi di Tokio. Mi sento vicino a loro e sono orgoglioso per quello che hanno fatto per l’Italia».
«Ma la priorità in questo momento è la salute. vanno rispettate le regole e dobbiamo stare a casa – ha detto ancora il presidente regionale – Sono felice nel vedere che aziende a noi vicine hanno convertito il loro lavoro e stanno producendo materiale utili per i sanitari. E non sono mancate anche importanti donazioni».
Quaglino ha chiuso con un ringraziamento: «Un pensiero a medici e volontari e a tutte le persone che stanno lottando contro il Coronavirus: uomini in prima linea per proteggere noi, i nostri familiari, la nostra gente i nostri atleti».

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