Il prezzo più basso vince la diffidenza

altI clienti  Perché gli italiani comprano nei magazzini cinesi
Casalinghi e cartoleria costano molto meno che altrove
Cosa spinge una persona a rivolgersi per i propri acquisti a negozi cinesi invece che italiani?
Quali sono i vantaggi? Perché scegliere prodotti di cui non si conosce la storia, a discapito di quelli italiani?
Lo abbiamo chiesto agli stessi clienti “freschi” di shopping orientale.
«I prodotti costano molto meno rispetto a quelli dei nostri supermercati – dice Monia Lopatriello – e visto il periodo che stiamo attraversando, risparmiare non può che fare bene».

Ma che tipo di spesa si fa in questi esercizi commerciali? «Compro oggetti per la casa – dice ancora Monia Lopatriello – non di prima necessità. In generale, se ho bisogno di un annaffiatoio che in un supermercato qualsiasi pagherei anche 6 o 7 euro, vengo qui e al contrario lo pago soltanto un euro».

Prodotti simili ma prezzi decisamente diversi. «Credo che certi prodotti, confrontati anche con la qualità, convenga davvero comprarli dai cinesi – continua Monia Lopatriello – I vasi per le piante, le spazzole per i capelli, gli accessori per la cucina: se non sono di marca non è una tragedia e funzionano ugualmente».
«Qui compriamo cose futili – dice Massimiliano Merighi – dai giochi per bambini alle mollette per il bucato». Insomma, a detta dei clienti, i negozi cinesi sono comunque affidabili, in particolare per i prodotti casalinghi.
«Se vendessero altro – afferma Massimiliano Merighi – come alimentari e biancheria, non li comprerei. Per quello, preferisco rivolgermi a supermercati e a grandi magazzini di fiducia. Certo, qui si risparmia, ma la qualità su certe cose è fondamentale».
E c’è anche chi, al grande magazzino Hao-Mai di viale Innocenzo XI, fa rifornimento per la scuola dei figli.
«Acquisto molti oggetti di cartoleria – dice Sabrina Ghielmetti – quaderni, matite, penne, pennelli, fogli da colorare. Insomma, tutto quello che i miei bambini utilizzano a scuola e che, se comprassi in un negozio specializzato, pagherei almeno il doppio».
«Penne e quaderni sono uguali dappertutto – continua Sabrina Ghielmetti – quindi proviamo a risparmiare dove si può».
E tra un astuccio e l’altro, saltano fuori anche i detersivi.
«Qui vendono quelli di marca, che si trovano anche nei nostri supermercati – dice Monia Salidu – ma li pago meno. E io non ho mai avuto problemi».
Ma altri acquisti?
«Certo, se mia figlia vuole la carta igienica con i personaggi dei fumetti vengo qui a prenderla, – spiega Sabrina Ghielmetti – anche le tovaglie di plastica per proteggere i tavoli. Ma preferisco non comprare altro: né i prodotti per il bagno, dallo smalto al bagnoschiuma, né le scarpe, le valigie, i vestiti».
«Risparmiare è senz’altro un vantaggio – aggiunge Monia Salidu – e tutti siamo consapevoli di quanto sia importante, con la crisi, arrivare a fine mese adesso, ma bisogna sempre tenere un occhio sulla qualità che, per quanto riguarda certi prodotti, è assolutamente fondamentale».

En. Co.

Nella foto:
Lo scaffale di un negozio cinese. Numerosi gli oggetti a basso costo che attraggono la clientela lariana (foto Mv)

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