Il Real nella notte del Sinigaglia. Una squadra ispirata al Vicenza di Rossi

altStasera alle 20.45 confronto tra i lariani e i veneti
«Una squadra magari sconosciuta ai più, ma molto forte. Garantisco io». Giovanni Colella, mister del Como, ha descritto così il Real Vicenza, avversario odierno della squadra lariana (ore 20.45 stadio Sinigaglia).
Una società ispirata al ricordo del mitico Lanerossi Vicenza, la squadra che nel campionato 1977- 1978 conquistò il secondo posto nel campionato di serie A. Una formazione, allenata da Giovanbattista Fabbri, che aveva come punto di riferimento Paolo Rossi, che pochi anni dopo

avrebbe trascinato l’Italia al successo ai Mondiali del 1982.
Quel Lanerossi nel ricordo dei tifosi biancorossi e degli appassionati di calcio è rimasto impresso, appunto, come Real.
E qui si inserisce Lino Diquigiovanni, che del Real Vicenza di oggi è presidente. Da sempre tifoso del Lanerossi Vicenza, pare che abbia tentato a più riprese di entrare nella principale squadra della sua città come numero uno. Obiettivo però mancato.
Diquigiovanni – nome noto anche per le sue sponsorizzazioni nel ciclismo – decide così, nel 2010, di unificare tre club, Real Vicenza-Laghetto, Leodari Sole Vicenza e Cavazzale. Proprio il Cavazzale milita in Eccellenza e la nuova società ne acquisisce il titolo sportivo.
Con tre promozioni in quattro anni, e con il nuovo disegno del campionato, il Real Vicenza si ritrova così in Lega Pro. E, se non ci fosse stato il ripescaggio della prima squadra della città in serie B, ci sarebbe stato un derby quantomeno curioso.
Il Real, ovviamente, ha i colori biancorossi e la maglia a striscie. Si tratta di una società che – dicono da Vicenza – non è molto amata dai tifosi della principale formazione della città, che conta 4.200 abbonati. Il Real, invece, ne ha soltanto 14.
Una società, quella che incontra stasera il Como, a gestione familiare. Il vicepresidente è il genero del numero uno. E la struttura del club è snella.
Detto questo, è vietato pensare a una avversaria che arriverà al palcoscenico del Sinigaglia con timori reverenziali. Alla seconda giornata i vicentini hanno battuto l’Alessandria e hanno nel loro organico giocatori forti per la categoria, come l’attaccante Salvatore Bruno, il centrocampista Daniele Dalla Bona e Matteo Piccinni, difensore cresciuto nel vivaio del Como, ma che poi ha cercato fortuna altrove.
Nella rosa anche Emanuele Bardelloni, attaccante che qualche anno fa si è visto con la casacca dei lariani senza lasciare tracce. Non va poi dimenticato che l’allenatore è Michele Marcolini, ex giocatore di serie A che ha da poco appeso le scarpette al chiodo.
Un tecnico che nella gara di esordio, persa con la Feralpi Salò (1-0 per i bresciani), ha commesso qualche errore di troppo, ma che poi, pochi giorni fa con l’Alessandria (3-2 per i veneti), ha già dimostrato di aver preso le misure al campionato e agli avversari.
Una formazione, dunque, da prendere con le molle, in una giornata in cui gli azzurri, secondi in classifica, scendono in campo con il morale buono dopo la vittoria di sabato scorso a Sassari contro la Torres. Dopo il match odierno per i lariani non ci sarà riposo: sabato alle 17 il Como sarà infatti impegnato a Bergamo contro l’AlbinoLeffe.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Paolo Rossi negli anni ’70 con la maglia del Vicenza, cui si ispira il Real

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