Il rilancio dello stadio Sinigaglia. Gandler: «Contatti su più fronti»

Michael Gandler in tribuna

«C’è sicuramente voglia di sviluppare un progetto in modo funzionale per lo stadio, stiamo avendo contatti su più fronti, vogliamo realizzare qualcosa di importante che sia studiato in ogni dettaglio». Così Michael Gandler, amministratore del Como. Parole che confermano sia i contatti con il gruppo lombardo, guidato dall’immobiliarista comasco Francesco Ugoni, sia quelli con altri soggetti interessati alla riqualificazione dello Stadio Sinigaglia.
«Abbiamo incontrato più persone – aggiunge Gandler – vogliamo lavorare nel miglior modo possibile per sviluppare un progetto importante, per questo non vogliamo correre ma procedere con serietà, valutando tutti gli aspetti con la dovuta attenzione».
L’impianto cittadino è sotto i riflettori da giorni, da quando cioè un’altra cordata si è fatta avanti. Nessun progetto – è bene ricordarlo – è però stato al momento presentato ufficialmente.
Lunedì si è tenuto a Palazzo Cernezzi un incontro tra sindaco, assessori e Francesco Ugoni. Una riunione nella quale si è parlato innanzitutto dell’iter e delle procedure in quanto si tratta di una struttura pubblica vincolata dalla Soprintendenza e immersa in una zona residenziale con connotazioni storico-architettoniche di pregio.
Dopo le prime risposte la parola passerà al gruppo lombardo interessato all’operazione che svolgerà le dovute valutazioni (economiche e tecniche) per poi passare – se deciderà di proseguire – allo sviluppo concreto del progetto. Un progetto che – come confermato dal sindaco, Mario Landriscina – dovrà necessariamente tenere conto delle esigenze della squadra di calcio che continuerà a giocare allo stadio Sinigaglia.
Proprio il primo cittadino di Como ieri sera ha affrontato l’argomento a Espansione Tv, ospite, come ogni martedì, della trasmissione in diretta “Etg+ Sindaco”.
«Non siamo fermi al palo – ha tenuto a sottolineare Landriscina – Nell’incontro di lunedì ho parlato con un gruppo che mi ha dato l’impressione di essere solido. L’obiettivo dei miei interlocutori era capire le regole del gioco, che non sono semplici».
«Il proposito – ha aggiunto – è che la società abbia il suo campo e uno stadio all’altezza della nostra città. Il percorso da compiere è comunque tortuoso. Prima è necessario stabilire il valore dell’immobile, poi inizierà un iter complesso che sarà basato sull’interesse pubblico e comprenderà i pareri, tra gli altri, di Soprintendenza, commissione paesaggistica e ordini professionali, senza dimenticare che chi farà investimenti importanti vorrà avere legittimamente un profitto. Per poi chiudere con il pronunciamento definitivo del consiglio comunale, che è sovrano».
«Presto – ha spiegato ancora il sindaco – ci incontreremo di nuovo con la società per fare il punto sia sulla situazione attuale, sia per una valutazione più complessiva relativa al futuro».
Mario Landriscina ha poi concluso: «Questa voglia di fare investimenti mi fa pensare quanto la città sia ambita. Un buon segno per la salute del territorio, per il suo sviluppo e per il lavoro che si verrà a creare».

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