Il salva-Campione è con il salva-Roma, settimana decisiva

Campione d'Italia

C’è il salva-Roma, ma anche il salva-Campione in discussione in questi giorni dentro il decreto Crescita grazie a un emendamento del leghista Giulio Centemero e di Raphael Raduzzi del Movimento Cinque Stelle. Poca cosa, certo, la questione dell’enclave rispetto al debito di Roma, che potrebbe far saltare i conti del Campidoglio in tre anni.

Da una parte la Capitale, con il contributo di Stato e Comune (mezzo miliardo in tutto, 300 milioni a carico del governo nazionale, 200 in capo a quello cittadino) insufficiente saldare le rate dei vecchi mutui contratti prima del 2008. Dall’altra la possibilità che da quest’anno (2019) “al Comune di Campione d’Italia è corrisposto un contributo, nel limite massimo di cinque milioni di euro annui, per esigenze di bilancio, con priorità per le spese di funzionamento del’Ente, a valere sulle norme stanziate sul capitolo 1379 denominato Contributo straordinario al Comune di Campione d’Italia, dello stato di previsione della spesa del ministero dell’Interno”.

Lo prevede un emendamento all’articolo 38 del disegno di conversione in legge del decreto-legge n. 34 del 2019, recante Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, presentato alle commissioni della Camera incaricate dell’esame in sede referente del testo e delle sue proposte di modifica dai relatori Raduzzi (commissione Bilancio) e Centemero (Finanze). La notizia era stata anticipata nelle scorse settimane dal parlamentare pentastellato comasco, Giovanni Currò.

«Il testo – come spiega il portale specializzato Gioconews.it – è ancora all’esame delle commissioni ed è atteso questa settimana in Aula». Ma dove andrebbero a finire questi 5 milioni di euro? Questi fondi verrebbero utilizzati per il pagamento dei mutui contratti negli anni scorsi dal Municipio. Soltanto la rata mensile per la realizzazione della Casa da gioco, inaugurata nel 2007 e chiusa per fallimento da quasi un anno, pesa qualcosa come 530mila euro al mese.

Il 27 giugno prossimo, infine, si terrà l’udienza per la discussione del ricorso presentato dal commissario Giorgio Zanzi al Tar del Lazio contro la sospensiva concessa dal Tribunale amministrativo sugli esuberi dei dipendenti comunali.

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