Il “Sentiero dello Spirito del Bosco”: la magia delle sculture di Cortinovis

Spirito del Bosco

“La Natura sussurra. E a volte, per questo, non siamo più capaci di intenderne la voce”. Questa innegabile verità ispira l’originale tracciato del “Sentiero dello Spirito del Bosco” nella Foresta demaniale dei Corni di Canzo, realizzato dall’Ersaf, l’Ente Regionale Servizi Agricoltura e Foreste.
Il percorso prende il via al Prim’Alpe (725 m), dopo la fontana antistante la baita, e porta al Terz’Alpe (800 m) lungo un cammino non faticoso, prima in discesa poi pianeggiante e a brevi tratti in salita, agevolato da gradinate e ponticelli.
Unica variabile non prevedibile il tempo di percorrenza, poiché il “Sentiero dello Spirito del Bosco”, come promette il suo nome, va oltre le già suggestive atmosfere naturali, dando corpo, attraverso l’arte, alle visioni e agli esseri magici e leggendari che da sempre vanno di pari passo, nella fantasia umana, con il mondo silente e solenne, ma pieno di vita, delle foreste.
Veglia sul cammino, all’inizio del sentiero, quello che è forse lo spirito del bosco per eccellenza: un alto personaggio le cui forme scaturiscono direttamente da quelle dell’albero in cui è stato scolpito. Questo essere vitale e saggio, dal volto benevolo, contiene in sé altri piccoli esseri – gnomi o animali – che sembrano nascere dalle pieghe naturali del legno. E sempre dalle forme naturali di tronchi e radici sembrano generarsi, lungo il cammino, gli altri “spiriti” che sorprendono gli escursionisti e incantano i piccini con la loro essenza arborea rustica e originale, ben lontana dai cliché di nanetti, fate e gnomi da cartoon.
Si incontrano salamandre, draghi, una tartaruga-collina, una gigantesca noce, fate, molti animaletti e, fra gli altri, diversi gnomi dai volti e dagli sguardi inconfondibili (ora bonari ora rilucenti e lontani). E ancora, si incontrano l’Homo selvadego e il suo asinello, un cerchio magico che riunisce sorprendenti personaggi, la Madre Terra con l’accogliente grembo di legno.
L’artefice di tanto incanto è Alessandro Cortinovis, straordinario personaggio e artista proveniente dalle valli bergamasche, noto a Canzo per l’esposizione delle sue originali opere. Abilissimo scultore e intagliatore del legno, Cortinovis si distingue per un vero e proprio dono: quello di saper esplorare il mondo del bosco cogliendone le forme nascoste, gli esseri misteriosi che tronchi, rami, radici preannunciano da soli e che lo scultore sembra limitarsi a liberare e a compiere, ubbidendo alla natura profonda di ciò che gli nasce tra le mani.
Ben vengano, quindi, come guida ideale per chi vorrà camminare sul Sentiero dello Spirito del Bosco, le parole di Charles Baudelaire poste dall’Ersaf a commento del percorso: “La natura è un tempio dove pilastri viventi / lasciano a tratti sfuggire confuse parole / l’uomo passa davanti a foreste di simboli / che l’osservano con sguardi famigliari”.

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