Il sindaco di Campione d’Italia Salmoiraghi: «Bisogna ripartire dalla casa da gioco»
Cronaca

Il sindaco di Campione d’Italia Salmoiraghi: «Bisogna ripartire dalla casa da gioco»

I dadi sono stati lanciati. E le prime reazioni alle novità in arrivo da oltre confine fanno riflettere. «È una delle tante proposte di grandi investitori elvetici che arrivano in questo periodo. Le accolgo con simpatia – dice il sindaco di Campione, Roberto Salmoiraghi – Significa che siamo ancora una piazza interessante. Ci è stato proposto anche di realizzare un albergo extralusso nel Casinò. Ma è proprio dalla sala da gioco che dobbiamo riprendere slancio. Le attività devono ripartire nel casinò. Stiamo predisponendo, dopo gli opportuni calcoli, un piano di rinascita dell’intero paese, ora in ginocchio, e lo sottoporrò a prefetto e categorie. Non possiamo rimanere in questo limbo. Abbiamo dovuto firmare a malincuore la delibera sulla mobilità degli 86 esuberi in municipio, la legge è legge e va applicata, ma adesso è ora di rilanciare».

Il casinò di Campione d'Italia
Il casinò di Campione d’Italia

Immediato anche l’intervento dei sindacati. «Ho appreso poco fa di questo progetto – dice Vincenzo Falanga, sindacalista della Uil del Lario Funzione Pubblica – bisogna sicuramente pensare a un rilancio del sistema economico di Campione. Il gioco d’azzardo ha subito una flessione, anche a causa dell’offerta on line, quindi ben vengano idee alternative. Un’idea positiva, per rilanciare l’economia locale, potrebbe essere poi quella di rendere l’exclave zona franca, proprio come Livigno». Sempre dal Comune l’ultimo intervento. «Non è arrivata ancora alcuna proposta ufficiale – dice il vicesindaco di Campione Alfio Balsamo – Ma il fatto che gli svizzeri si stiano muovendo significa che il Casinò è un nobile, sì decaduto, ma pur sempre tale e  quindi degno di attenzione. Il nostro obiettivo è riaprire la sala da gioco, per poter generare profitti, ma ben vengano soluzioni alternative. Che però non possono essere frutto di decisioni municipali, dato che  un cambio di destinazione d’uso va autorizzato dal ministero. Per quanto riguarda la proposta di realizzare una clinica a Campione, potremmo valutare di utilizzare un altro sito, che potremmo mettere in vendita. Diversificare l’utilizzo del Casinò era già nei nostri propositi, abbiamo avuto contatti con società internazionali che si occupano, ad esempio, di convegnistica ad alto livello, e un altro settore da esplorare è quello dei grandi eventi, della cultura».

16 agosto 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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