Il Sinigaglia e l’adeguamento per la serie B. Il progetto in un incontro fra società e Comune

stadio Giuseppe Sinigaglia

La speranza è che alla fine arrivi il conforto del campo. Ma, come è giusto, la programmazione per un eventuale futuro in serie B deve passare alla fase operativa. La conclusione della regular season del campionato di serie C è attesa fra un mese – oggi si attende la decisione su un eventuale spostamento dal 25 aprile al 2 maggio – e il Como è in testa al girone A.
E il discorso di adeguamento dello stadio Sinigaglia per un eventuale torneo Cadetto deve superare ogni scaramanzia: lo studio delle opere da svolgere ha già preso il via da qualche mese. Per ora tutto è concentrato sul rendere agibile per la B il vetusto impianto – è stato costruito nel 1927 – poi più avanti dovrebbe essere affrontato il progetto più globale per lo stadio stesso e la zona che lo circonda. E mentre sulle rive del Lario di questo si continua a parlare, a Lugano il consiglio comunale ha votato a larga maggioranza il partenariato pubblico-privato per la realizzazione del Polo Sportivo e degli Eventi a Cornaredo: stadio da 10mila posti, palasport, due torri alte 12 piani per uffici e spazi commerciali, oltre a un’area residenziale.
A Como, invece, per ora l’orizzonte è limitato all’adeguamento per la B, che richiede una serie di lavori. Nel torneo Cadetto la capienza deve essere di 5.500 posti (attualmente al Sinigaglia è 4.900), sulle tribune vanno creati i posti singoli con i seggiolini – burocraticamente definiti “sedute individuali” – e servono quattro settori. Più che di riapertura dei “Distinti”, che attualmente sono chiusi, potrebbe passare l’opzione di dividere una tribuna.
Queste sono le richieste più evidenti per avere l’agibilità per la B assieme ad una lunga serie di prescrizioni che riguardano parcheggi per squadre e addetti ai lavori, la creazione di una mixed zone, locali per l’antidoping, potenza dell’impianto di illuminazione, tribuna stampa, postazioni radio-televisive, panchine, servizi igienici, infermeria, spogliatoi e la gestione della tribuna d’onore (che ad esempio deve avere a disposizione cento posti auto).
Operativamente la società aveva fatto sapere che all’inizio di aprile si sarebbe fatta viva per fissare una riunione con gli esponenti della giunta per illustrare il progetto di aggiornamento, che quindi è in dirittura d’arrivo.
All’inizio di giugno, poi, il via ai lavori di sistemazione del campo, con un nuovo manto con un mix sintetico-naturale.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.