Il sogno della B riaccende la questione stadio

altIl calcio e la città. Sindaco e assessore fanno il tifo per il ripescaggio; al momento le favorite sono Pisa, Vicenza e Juve Stabia
Sindaco e assessore fanno il tifo per il ripescaggio. Al momento le favorite sono Pisa, Vicenza e Juve Stabia
«Sappiamo che non è facile, ma noi ci speriamo e soprattutto ci crediamo». La possibilità di ripescaggio in serie B ha riacceso gli animi di tutti i comaschi. E Giovanni Dolci, direttore sportivo della società di via Sinigaglia, non gioca certo a nascondersi.

«Di fatto – spiega il dirigente azzurro – si è riaperta una strada che fino a qualche giorno fa sembrava non percorribile, anzi completamente chiusa. Ecco perché presentare questa domanda ci è sembrato doveroso nei confronti della città e della piazza».  La società si è già attivata per produrre la documentazione richiesta dalla Figc e avrà tempo fino alle ore 13 di lunedì 25 agosto per presentarla alle autorità competenti. 

«L’iter burocratico è stato compiuto a norma e secondo i passaggi richiesti – dice sempre Dolci – È tutto a posto e ora aspetteremo con grande serenità l’esito del responso».
Il Como ha ottenuto in tempi brevissimi una garanzia bancaria di 200mila euro per integrare la fideiussione richiesta all’atto della domanda di ripescaggio. «E vi assicuro che reperire questa garanzia bancaria in così breve tempo non è stato facile visto il momento. Si tratta di una conferma di quanto noi ci crediamo».
La concorrenza è però agguerrita, a cominciare dal Novara che ha presentato ricorso al Collegio di garanzia del Coni, così come il Lecce. Dolci spiega i criteri di valutazione che determineranno la scelta della squadra ripescata. «Si tratta di una riammissione e non di un ripescaggio in serie B. I criteri sono il punteggio dell’ultima stagione, il bacino d’utenza, la storia sportiva della città dalla stagione 1929/1930 (non solo quella del Calcio Como) e la media di spettatori. Purtroppo è proprio quest’ultimo dato che ci penalizza rispetto ad altre realtà».
«In questo momento – dice Dolci – sembrano favorite Pisa e Vicenza, ma anche la stessa Juve Stabia ha chance visto che è retrocessa dalla B nell’ultima stagione». Nella speciale classifica subito dietro però sembra esserci proprio il Como.
La squadra riammessa avrà una settimana in più di mercato. L’esordio slitterà di una giornata.
Per quanto riguarda lo stadio, il Sinigaglia, omologato negli ultimi anni per 10mila spettatori, risponderebbe ai requisiti minimi per la serie B. E parla proprio dell’impianto un tifoso speciale degli azzurri, il sindaco di Como, Mario Lucini, che difficilmente salta una partita degli azzurri.
«Il nostro stadio – dice il sindaco – è uno dei più belli e caratteristici al mondo. Si è parlato tanto di spostare il calcio dal Sinigaglia, ma a me piacerebbe che il Como restasse a giocare lì. Perché nel resto d’Europa gli stadi possono convivere con l’abitato e soltanto in Italia esistono questi problemi?».
Il Como in B sarebbe quindi più un’opportunità che un problema?
«Da tifoso voglio che gli azzurri tornino anche nella massima serie. Da sindaco – conclude Lucini – riconosco che accogliere determinate tifoserie può essere difficile, ma è sbagliato arrendersi all’inciviltà di certa gente».
È ottimista ed entusiasta anche l’assessore al Patrimonio e alla Sicurezza di Palazzo Cernezzi, Marcello Iantorno.
«Ho letto con grande piacere la notizia che la società ha chiesto di prendere parte alla serie B – dice Iantorno – Como è una piazza con una tradizione calcistica che merita palcoscenici maggiori. E poi c’è gente seria alle spalle. Da subito ho apprezzato e apprezzo la nuova società, fatta di imprenditori seri con cui ho avuto rapporti frequenti e sempre la piena disponibilità nel risolvere i problemi. Devo dire che anche il Comune ha sempre dato tutto quello che poteva».
«La serie B è sicuramente un obiettivo raggiungibile – aggiunge Iantorno – se verrà raggiunto da subito potrà essere un acceleratore anche sul fronte degli altri progetti in gioco sul fronte dell’area stadio e sul fronte sportivo. Speriamo quindi che vada in porto la promozione».
C’è però il vesante della sicurezza dell’area stadio che con il passaggio di categoria potrebbe comportare nuovi problemi?
«Da qualche tempo Como ha una piazza serena anche tra i tifosi – dice l’assessore – I criteri di sicurezza che vengono imposti sono stati sempre seguiti alla lettera. Come in passato credo che si potrebbero sopportare alcuni disagi per una serie superiore. Io sono convinto – conclude Iantorno – che per tutta la città sarebbe una grande soddisfazione. Il mio migliore in bocca al lupo al Como».

Paolo Annoni

Nella foto:
L’impianto sportivo realizzato negli anni tra il lago, i giardini e uno dei quartieri razionalisti del capoluogo

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