IL SOGNO E LA DURA REALTÀ

di ANNA CAMPANIELLO

Purché non allunghi la lista degli obiettivi mancati
Non ci sono i soldi qua. Mancano le risorse là. Le casse sono vuote. In un momento in cui questo ritornello è diventato l’unica risposta di politici e amministratori davanti a qualsiasi domanda dell’opinione pubblica, è legittima e più che giustificata la paura di un naufragio del progetto della cittadella sanitaria di via Napoleona.
Le ultime notizie circolate in ambiente sanitario parlano di un’ipotesi di spesa di 30 milioni di euro, da brivido. Tanto più che i finanziamenti dovrebbero

arrivare in buona parte dall’alienazione ai privati di immobili pubblici. E non serve ribadire quali siano in questo momento le difficoltà del mercato immobiliare. La cittadella sanitaria è stata fortemente voluta dal territorio, è indubbiamente una di quelle scelte che si usa definire «nate dal basso». Proprio per questo, però, i dubbi e le incertezze di trovarsi di fronte all’ennesimo sogno irrealizzabile pesano ancora di più e Como chiede immediate garanzie che la cittadella non andrà ad allungare la lista degli obiettivi mancati.

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