Il Telethon di Villa Erba e quel testimonial “estremo”

Meglio l’ippica
di Paolo Annoni

Sabato e domenica torna il Telethon, la notissima maratona di solidarietà che compie vent’anni. Dal 1990, Telethon ha finanziato oltre duemila progetti di ricerca su ben 454 malattie genetiche, investito 323,7 milioni di euro. Quattordici bambini definiti incurabili, oggi trascorrono una vita normale grazie a Telethon. Ed è lodevole che anche a Como si siano volute fare le cose in grande, complici l’assessorato allo Sport di Palazzo Cernezzi e l’associazione Menteinsaquadra. Due giorni di sport
e spettacolo a Villa Erba di Cernobbio. Sono cinquanta le società sportive del territorio che hanno aderito all’iniziativa. Tutte avranno uno stand per promuovere l’attività. In ogni stand ci sarà anche un salvadanaio per una sorta di campionato della solidarietà. L’obiettivo è superare i 20mila euro raccolti lo scorso anno. Seguendo una precisa regola di marketing, anche Telethon ha un testimonial, un ospite Vip, insomma. A Villa Erba la special guest sarà Marco Confortola.
Confortola è un alpinista estremo. Un atleta di indubbio valore, ma che è però diventato suo malgrado famoso per la drammatica spedizione sul K2 del 2008, quando morirono 11 alpinisti. Allo stesso valtellinese vennero amputate, per il congelamento, tutte le dita dei piedi. Nella sua sfida continua all’estremo, Confortola è tornato su un ottomila quest’anno, ma ha dovuto desistere, a causa del freddo ai piedi, a circa seicento metri dalla vetta. Lo sport delle società in mostra a Telethon non è una sfida all’estremo, non prevede rischi. Quando tutti i giovani ascolteranno affascinati parlare il grande alpinista, forse qualcuno dovrebbe anche dire: “Di Confortola ce n’è uno. Non imitatelo”.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.