Il turismo perde, recupera l’artigianato

altNel terzo trimestre dell’anno
Complice il maltempo non sono eccezionali i dati del turismo in provincia di Como nel terzo trimestre dell’anno. Gli arrivi (pari a circa 415.000) sono calati complessivamente del -1,9%, mentre le presenze (oltre 1.236.000) del -7,0%: chi è venuto a visitare il territorio lariano si è fermato per meno giorni. I turisti italiani, più sensibili alle previsioni meteo, hanno registrato cali maggiori, mentre gli stranieri hanno confermato la scelta del nostro territorio in termini di arrivi (-0,1%)

, decidendo però di accorciare il soggiorno (-4,6%). I dati sono stati diffusi ieri dalla Camera di Commercio di Como (l’indagine è di Unioncamere), insieme all’analisi congiunturale del periodo.
«La pioggia ha colpito in particolare le strutture complementari più esposte – dice Andrea Camesasca, componente della giunta camerale – come i campeggi, e tutte le attività outdoor sono state penalizzate».
La provincia di Como e la Regione Lombardia, a differenza dei dati rilevati a livello nazionale, non sono però entrate in una nuova recessione tecnica: non ci sono stati due trimestri consecutivi di contrazione del prodotto. Dati incoraggianti arrivano dal settore manifatturiero: rispetto ad un anno fa la produzione è cresciuta del +2,5%, in accelerazione.
Si interrompe la sequenza di dati negativi incassati dal settore manifatturiero artigiano. Per quanto riguarda il commercio, i dati a disposizione mettono in luce il perdurare delle difficoltà del settore e non solo per le piccole imprese.

Nella foto:
Tiene l’economia lariana secondo l’indagine di Unioncamere sul terzo trimestre dell’anno

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