Il vecchio ospedale funziona a pieno regime

In crescita le prestazioni erogate nella struttura di Camerlata
(a.cam.) L’Asl non si muove, ma in via Napoleona il numero di pazienti e prestazioni erogate continua comunque a crescere ed è destinato a salire ulteriormente. Entro la fine di novembre, infatti, l’azienda ospedaliera Sant’Anna sposterà da San Fermo a Camerlata il centro di medicina toracica.
«Il vecchio Sant’Anna è un punto di riferimento per i cittadini di Como e l’azienda ospedaliera ha lavorato perché via Napoleona potesse rimanere un presidio territoriale importante – ha detto Fabio Banfi, direttore organizzativo del Sant’Anna – Entro fine mese sposteremo il centro di medicina toracica, un servizio che interessa centinaia di pazienti».
Nei primi 9 mesi del 2014, le prestazioni erogate in via Napoleona sono state quasi 591mila, con un aumento significativo rispetto alle 564mila dello stesso periodo del 2013. Tra le specialità più richieste: allergologia, analisi di laboratorio e cardiologia, recentemente potenziata. «In via Napoleona, in un anno, abbiamo oltre 180mila utenti – ha detto ancora Banfi – È una struttura viva, non un ambiente spettrale e abbandonato. Il nostro obiettivo è incrementare ulteriormente le attività, inserendo anche nuove specialità».
Una riflessione sulle strutture territoriali di assistenza, secondo Banfi, è inevitabile. «I malati cronici sono il 27,8% della popolazione – ha detto l’esperto del Sant’Anna – A fronte di una spesa pro capite media per l’assistenza sanitaria di 1.176 euro, quella dei malati cronici sale a 2.970 euro. Questi malati devono trovare la giusta risposta sul territorio, in strutture che non siano gli ospedali per acuti».

Nella foto:
Il nuovo Sant’Anna non è in grado di coprire interamente la domanda del territorio (foto Mv)

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