Il vento della crisi si abbatte anche sui saldi


Il 70% dei commercianti vede calare le entrate rispetto al 2011
Il vento della crisi si abbatte sui saldi. E anche a Como spira con forza devastante. Il bilancio della prima settimana è drammatico. I numeri e le percentuali parlano chiaro: almeno il 70% dei commercianti registra un trend negativo rispetto all’anno scorso.
E si parla di perdite consistenti. Si contrae il budget che mediamente le famiglie di Como hanno deciso di destinare ai saldi. Diminuisce la media di capi di abbigliamento acquistati da ogni cliente.
Il presidente della Confcommercio
lariana, Giansilvio Primavesi, traccia un quadro a tinte fosche della situazione. «I dati, purtroppo, non sono confortanti – esordisce – A livello regionale la stagione dei saldi estivi non è partita alla grande come è sempre accaduto in passato. E anche a Como il “botto” non si è visto. La data di inizio dei saldi era comunque attesa dai clienti e, in effetti, i negozi sono stati molto frequentati».
Il dato incontrovertibile, però, è che la gente non mette più mano al portafogli. Non come prima, almeno.
«Il budget di cui dispongono le famiglie è ormai striminzito – prosegue il numero uno di Confcommercio – In Lombardia, nei primi due giorni di saldi, è stato rilevato un calo del 10%. La situazione a Como non va certo meglio: il 70% dei commercianti segnala un calo rilevante negli incassi, con percentuali elevate. Il 30% dei negozianti che ha invece incrementato le entrate rispetto al 2011, segnala un aumento che non va oltre il 5%».
L’affresco sconfortante è reso ancora più oscuro da altre valutazioni. Tutte basate su numeri ed elaborazioni statistiche.
«Nel 2011 la cifra spesa mediamente da ogni famiglia per i saldi è stata di 114 euro – dice Primavesi – Quest’anno la media di ogni scontrino è scesa su base regionale a 93 euro. La gente ha meno propensione ad acquistare».
Qualche osservazione permette di intravedere un risvolto positivo, dove il barometro dei numeri segnala tempesta.
«Se nei primi giorni si è verificato un flop – sono ancora parole di Giansilvio Primavesi – Ora l’affluenza dei clienti si è assestata intorno a un trend piuttosto regolare. Questo aspetto è soltanto un brodino caldo, se confrontato con i numeri. A ogni modo, il bilancio definitivo sarà tracciato soltanto alla fine della stagione».
Domani pomeriggio, intanto, si terrà l’assemblea annuale di Confcommercio. L’appuntamento per i soci è fissato per le 14 al Grand Hotel Imperiale di Moltrasio.

Marco Proserpio

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