Impianti sportivi, sarà autunno caldo

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La patata bollente
Addio al villaggio di Muggiò, le speranze del palazzetto sono legate a finanziamenti privati

Con un emendamento di giunta proposto dal sindaco Mario Lucini, durante la seduta fiume per l’approvazione del bilancio, conclusa solo nella mattinata di ieri, la maggioranza di Palazzo Cernezzi ha approvato una modifica alla relazione previsionale e programmatica che ha stralciato l’idea di un villaggio dello sport a Muggiò. Messo definitivamente in cantina il progetto, almeno quello previsto dalla vecchia amministrazione guidata da Stefano Bruni, Palazzo Cernezzi ha però confermato la volontà

di riqualificare l’area attraverso «la realizzazione di un complesso sportivo di moderna concezione».
In questo senso saranno verificate le possibilità di accesso a finanziamenti pubblici e, in subordine, presi in esame gli strumenti di project financing. Un’ipotesi che, anche qualora dovesse trovare vie oggettivamente percorribili, non potrà risolverà nell’immediato i gravi problemi strutturali e di manutenzione in cui versa il fatiscente impianto comunale.
Della questione e di altre delicate situazioni legate agli impianti sportivi comaschi, si è discusso a lungo ieri nella Commissione III, convocata in Comune per la prosecuzione dell’audizione dell’assessore allo Sport Luigi Cavadini e per l’audizione dell’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno. Per quanto riguarda l’impianto di Muggiò, come ha riferito Cavadini, «si stanno cercando soluzioni alternative affinché le società che continuano a occuparlo possano trovare una soluzione per continuare a svolgere in piena continuità e sicurezza le loro attività».
Tra le ipotesi che si stanno valutando in questi giorni, le più accreditate prevedono accordi per l’utilizzo temporaneo delle palestre del Liceo Giovio, dell’Ipsia Ripamonti e del palazzetto dello Sport di Casnate con Bernate, cercando di ottenere dai locatori contratti a prezzi agevolati.
Ma ad allarmare ulteriormente società sportive, associazioni e atleti, è tutta l’intricata situazione degli impianti, sia dal punto di vista normativo, sia per quanto riguarda il rinnovo dei contratti d’affitto. Dopo avere elencato le strutture sportive comunali in gestione al Patrimonio, Stadio Sinigaglia, Yacht Club, Canottieri Lario, Tennis Como e le palestre Negretti e Ronchetti, Iantorno ha illustrato caso per caso tutte le posizioni delle società che le hanno attualmente in gestione. In pratica, quasi tutti i contratti di locazione sono scaduti e ai loro rinnovi si procederà solo dopo avere sanato o transato posizioni debitorie che in alcuni casi si trascinano da anni, senza avere trovato una soluzione definitiva.
Francesco Scopelliti, consigliere di minoranza e membro della commissione, ha chiesto clemenza. In altre parole si è auspicato che nel risolvere le singole vertenze sia tenuta in debita considerazione l’attività meritoria che svolgono le varie società sportive, soprattutto nei confronti dei ragazzi.
Dal canto suo, Iantorno ha ribadito che per quanto riguarda il pregresso, il Comune, pur valutando le singole motivazioni, non potrà fare altro che pretendere le somme debitorie accumulate nel tempo. E qui viene il punto, perché in più di un caso sembra che gli affitti non siano stati pagati al Comune a causa di alcuni problemi sullo stato di manutenzione delle strutture stesse, o si è preteso di compensarli con i lavori di manutenzione straordinaria effettuati dai gestori. Un altro nodo sul tavolo dell’assessorato allo Sport, che non lamenta invece particolari problemi nella gestione delle sue palestre, è quello che riguarda i contratti, tutti in scadenza, che riguardano gli impianti di Casate, piscina e palazzo del ghiaccio, e della piscina Sinigaglia.
L’incarico a Csu per il loro funzionamento non potrà più essere rinnovato direttamente e se si dovesse prendere la via del bando, ma i tempi sono strettissimi, come ha sottolineato il consigliere Anna Veronelli, la stessa Csu potrebbe formulare un’offerta che dovrebbe così confrontarsi con altri operatori. È possibile, infine, che nei prossimi mesi venga istituita una task force di tecnici comunali al fine di censire lo stato di tutti gli immobili del Comune ad uso sportivo. Solo così, verificando i problemi strutturali di ogni singolo edificio, si potrà procedere a un eventuale aggiornamento in alto o in basso, delle tariffe di locazione.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
Una foto scattata durante un recente reportage del “Corriere di Como” che documenta il degrado in cui versa il Palazzetto dello Sport di Muggiò (foto Fkd)

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