Imu, niente sconti sulle case in comodato a figli o genitori

Palazzo Cernezzi – Bocciato un emendamento del Pdl
Al via la discussione sulle aliquote Imu. Il consiglio comunale, martedì sera, ha iniziato il lungo percorso che porterà alla definizione delle percentuali dell’imposta. Ovviamente, si tratta di un’operazione legata a doppio filo all’approvazione del bilancio comunale. E già nella prima seduta ci sono stati momenti di tensione per 2 emendamenti, presentati dal capogruppo del Pdl Laura Bordoli, assieme a tutto il partito, e respinti dalla maggioranza. «Non è nostra intenzione presentare
decine di inutili emendamenti soltanto per rallentare i lavori dell’aula. Ci aspetteremmo quindi più apertura verso le nostre proposte e non un muro», ha detto la Bordoli. Il primo emendamento presentato (e respinto con 19 voti contrari e 11 voti favorevoli) richiedeva di applicare l’aliquota minima per le case date in comodato ai figli e ai parenti di primo grado. «Questo perché ci sono molti genitori che, con enormi sacrifici, hanno deciso di dare la casa ai figli e non ci sembrava giusto farla risultare come seconda abitazione – dice la Bordoli – Non si tratta infatti di persone proprietarie di 20 appartamenti». Ma il parere tecnico è stato negativo perché ciò avrebbe comportato la necessità di reperire, nel bilancio, una cifra superiore a 1,2 milioni di euro per colmare le minori entrate (rimanendo l’aliquota al minimo).
Bocciato anche il successivo subemendamento (respinto con 21 voti contrari e 9 voti favorevoli) che richiedeva di rendere operativa l’aliquota minima soltanto per le case date ai figli. Anche in questo caso, stessa motivazione: la cifra a copertura sarebbe stata, in questo caso, pari a 900mila euro. Intanto, nella prossima seduta si discuterà anche un altro emendamento. «Ho chiesto di non considerare come seconde abitazioni quegli immobili che le Onlus del territorio utilizzano per svolgere piccole attività commerciali necessarie a reperire fondi per le attività istituzionali – dice sempre Laura Bordoli – Si tratterebbe, in base alle stime effettuate, di una somma che si aggira sui 40mila euro. Spero si cerchi un punto di incontro». I lavori intanto riprenderanno nella seduta del 9 luglio, alle 20.15.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Non ci saranno sconti sull’Imu per le case date in comodato a figli e genitori

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