In 2 anni Palazzo Cernezzi spenderà 300mila euro in francobolli

In 2 anni Palazzo Cernezzi spenderà 300mila euro in francobolli

Nell’epoca di Internet, il Comune affida ancora molte comunicazioni a lettere e pacchiL’informatizzazione delle comunicazioni tra il Comune di Como e i cittadini non sembra ancora essere un modello all’avanguardia. Tanto che le spese per i vecchi, cari – carissimi, a vedere quanto spende l’amministrazione – francobolli per buste, pacchi e corrispondenza assortita sono ancora decisamente abbondanti.A conti fatti, Palazzo Cernezzi, almeno in base alle cifre ufficiali degli ultimi 16 mesi, ha speso e spenderà in media più di 400 euro al giorno in francobolli. Lo dimostra

il fatto che, per tutto l’anno scorso, alla voce “spese postali e telegrafiche”, l’amministrazione cittadina ha versato nelle casse di Poste Italiane – previo accordo – 148mila euro. Soldi evidentemente necessari per corrispondenza importante o urgente, anche se è di solare evidenza che, nell’epoca delle e-mail (e particolarmente della posta elettronica certificata), constatare che un ente pubblico spende quasi 150mila euro all’anno in affrancature non lascia indifferenti.I numeri, peraltro, emergono da una determina dirigenziale tramite la quale Palazzo Cernezzi ha già fissato l’impegno di spesa per il “servizio di spedizione della corrispondenza dell’ente” per il periodo gennaio-aprile 2014. Ebbene, per quattro mesi di spese postali e telegrafiche, dalle casse comunali saranno prelevati 50mila euro. Una voce perfettamente in linea, come anticipato, con il totale effettivamente sborsato dal Comune, quando nel 2013 francobolli e marche da bollo pesarono sul bilancio per 148mila euro. Non pochi, soprattutto se si pensa che il totale del biennio 2013-2014 arriverà alla somma complessiva di 300mila euro. Il costo, all’incirca, di 3 stipendi da dirigente pubblico.

E.C.