Categories: Notizie locali

In crescita l’indebitamento delle famiglie

Le banche concedono ai clienti sempre meno prestiti, ma il dato complessivo dell’indebitamento degli italiani è in costante crescita. Soprattutto nelle regioni e nelle province del Nord.In questo quadro non troppo luminoso, Como si situa quasi ai vertici della classifica nazionale.La realtà territoriale lariana è infatti al sesto posto negli «impieghi medi per famiglia», dietro a Lodi, Monza Brianza, Milano, Varese e Prato.In media, ciascuna famiglia comasca

era indebitata, alla fine del 2012, per 25.467 euro. Dal 2007 allo scorso anno, la crescita del debito è stato, sul Lario, del 39,4%, poco al di sopra della media nazionale (36,5%). I numeri sono stati resi noti dall’ufficio studi della Confartigianato di Mestre (Cgia), associazione che promuove spesso analisi macroeconomiche relative a tutto il Paese.Dalla fase iniziale della crisi (fissata al 2007) al dicembre 2012 l’indebitamento delle famiglie italiane è cresciuto di 134 miliardi. In termini assoluti ha toccato quota 501,58 miliardi di euro (ma la punta massima registrata negli ultimi anni è stata alla fine del 2011, con 506,2 miliardi di euro).L’indebitamento medio delle famiglie italiane è di 19.387 euro. Un dato nettamente inferiore a quello comasco e di quasi tutte le altre province della Lombardia: da Lodi (27.831 euro) a Monza Brianza (27.628 euro), da Milano (27.407 euro) a Varese (25.968 euro).«Niente a che vedere – sottolineano gli stessi ricercatori della Cgia di Mestre – con gli importi che caratterizzano le realtà provinciali meno esposte con il sistema bancario, tutte concentrate al Sud: Vibo Valentia (9.094 euro), Enna (8.551 euro) e l’Ogliastra, fanalino di coda di questa speciale classifica con un indebitamento per famiglia di 8.408 euro.Bisogna specificare che la Cgia intende per «indebitamento» quello originato dall’accensione di mutui per l’acquisto di una casa, dai prestiti per l’acquisto di auto, moto e in generale di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili e così via.Non necessariamente, quindi, una quota maggiore di indebitamento ha una valenza negativa.Lo spiega Giovanni Pontiggia, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Alzate Brianza.«Il dato dell’indebitamento è cresciuto rispetto agli anni scorsi, questo è evidente, ma le cause sono diverse e possono essere ricondotte a situazioni differenti tra loro. È molto probabile che vi sia un ricorso al credito al consumo maggiore che in passato, ma in misura controllata. In sostanza, la gente sembra essere in attesa che si risolva il problema congiunturale. La crescita dell’indebitamento non mette in discussione la tendenza al risparmio, che resta una caratteristica degli italiani», conclude Pontiggia.

Redazione

Share
Published by
Redazione

Recent Posts

Parcheggio sotto casa, da oggi è vietato | Davanti al tuo cancello non puoi più metterla: lo stop è UFFICIALE

Il concetto di passo carrabile è ben definito: si tratta di un accesso che permette…

4 settimane ago

La chiamano la “città degli anziani” | Il record italiano è tutto suo: qui i giovani sono rari come quadrifogli

Genova, una delle città portuali più storiche e affascinanti d'Italia, si trova al centro di…

4 settimane ago

Google Maps, la nuova funzione ti svolta la vita | Ma funziona solo su questi telefoni: tutti gli altri si attaccano al tram

Ritrovare l'auto in un parcheggio affollato o in una città sconosciuta può essere un vero…

4 settimane ago

Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto il necessario ce l’avevo in casa

Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto…

4 settimane ago

Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti: scatta l’incentivo “Guida sicura”

Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti:…

4 settimane ago

Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane

Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane…

4 settimane ago