In Questura niente straordinari. Non ci sono soldi

La protesta del Sindacato Autonomo di Polizia

(a.cam.) Stop agli straordinari e meno pattuglie sulle strade lariane. I conti che non tornano hanno portato a un taglio del 25% delle ore di servizio extra degli agenti della Questura di Como. Una riduzione significativa che va a incidere anche sui servizi di emergenza e soccorso pubblico.
L’intervento ha scatenato la protesta del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap). «I servizi d’emergenza vengono gestiti da poche persone che necessariamente devono ricorrere anche alle

ore di straordinario – scrive in una nota ufficiale la segreteria provinciale di Como – Arresti, controlli stradali, emergenze clandestini, liti, risse e reati di questo tipo. Con il taglio non si potrà fare tutto ciò che si faceva prima. Si vanificano i nostri sforzi e si va a minare la sicurezza dei cittadini».
Il taglio degli straordinari è stato attuato per avere le risorse necessarie a pagare gli arretrati non percepiti dal 2011 ai poliziotti impegnati nel contrasto all’immigrazione clandestina. «Negli ultimi due anni, migliaia e migliaia di colleghi sono stati impiegati nel contrasto all’immigrazione clandestina e alla difficile gestione degli sbarchi degli extracomunitari – si legge nella nota del Sap – Questi poveri disperati, dopo essere sbarcati, arrivano in tutte le città in cerca di una nuova vita. Accade anche a Como. Si accampano fuori dalla Questura, come abbiamo visto nelle ultime settimane».
Soltanto nei giorni scorsi è stato autorizzato il pagamento di migliaia di ore di lavoro straordinario reso nel 2011. «In pratica, la decisione attuata è di rinviare continuamente i pagamenti pretendendo che il lavoro venga fatto – dice il Sap – È come se ci trovassimo a lavorare gratis. Il risultato è che tutto il lavoro di quest’anno verrà pagato dal 2015. Non possiamo essere noi a pagare la carenza cronica di fondi. Le donne e gli uomini della polizia di Stato sono servitori e non servi dello Stato».

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