In Svizzera cresce ancora il tasso di occupazione

passaggio doganale per i frontalieri

Aumentano più gli stranieri degli indigeni. Più le donne degli uomini

Cresce l’occupazione in Svizzera, ma crescono maggiormente le assunzioni degli stranieri rispetto agli indigeni. Dati che fanno sollevare immediatamente la protesta dei partiti anti-italiani, come Lega dei Ticinesi e Udc. Torniamo ai numeri: se in gran parte della Vecchia Europa si segna il passo in tema di economia e occupazione (non cresce più come un tempo pure la Germania), in Svizzera continua a soffiare buon vento per le imprese.

Secondo le statistiche dell’Ufficio internazionale del lavoro, nel secondo trimestre del 2019 il numero di occupati è salito su un anno – soprattutto tra i lavoratori stranieri – dell’1,1%, mentre è diminuito quello dei disoccupati (dal 4,6% al 4,2%, sempre secondo i dati dell’Ufficio del lavoro). La media dei disoccupati nell’Unione europea, pur in calo sull’anno scorso, è invece ferma al 6,3%. Il numero degli occupati in Svizzera ha superato i 5 milioni di unità (5,099 milioni). In rapporto sono cresciute più le donne (+2%) degli uomini (+0,3%).Il numero di lavoratori svizzeri è salito dello 0,3%, a quota 3,489 milioni, e quello dei lavoratori stranieri del 2,7% a 1,611 milioni. Tra gli stranieri, la progressione più forte si è registrata tra i titolari di un permesso di dimora (permesso B o L, in Svizzera da 12 mesi o più: +5,7%). Seguono i frontalieri (permesso G: +1,7% a 320mila) e i titolari di un permesso di domicilio (permesso C: +1,4%).

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