In un libro la vicenda di don Mauro. La madre racconta gli abusi subiti dal figlio

Il testo, edito da Bonfirraro, verrà presentato il 26 ottobre alla Milano Book Fair
La vicenda di don Mauro Stefanoni, ex parroco di Laglio condannato in via definitiva a 8 anni di carcere per violenza sessuale su un ragazzo dell’oratorio che all’epoca dei fatti aveva 14 anni, approda nelle pagine di un libro. E a scrivere, seppur nascosta dallo pseudonimo di “Chiara”, non è una persona qualsiasi ma la madre della vittima.
Il libro che si intitola “Mio figlio e il parroco”, con sottotitolo “Il peccato che grida al cielo”, esce con il marchio dell’editore
siciliano Bonfirraro al prezzo di 14.90 euro. In 128 pagine – il testo, finito di stampare, è già prenotabile on-line e nelle librerie – la madre del ragazzo ripercorre la vicenda giudiziaria e non solo, raccontando quanto accadde più dal suo punto di vista di mamma che da quello della vittima, «perché è come se avessi dato spazio al mio diario personale, non a quello di mio figlio».
Un libro duro, diretto, che non risparmia nessuno, dalla stampa locale, alla gente del paese, ai vertici della Diocesi, ritenuti all’occhio della madre troppo comprensivi nei confronti di quello che era l’imputato e poco con quella che invece era la famiglia della vittima. Sassolini nelle scarpe che piano piano vengono levati e gettati in faccia al lettore.
«Oggi mi dicono che in paese non è vero che tutti erano contro – dice la mamma – Ma io ne vidi pochi a favore in quei giorni. Come è stata accolta la decisione di raccontare la mia odissea in un libro? In modi diversi. C’è chi mi ha criticato, dicendo che ormai era meglio lasciar spazio al silenzio, e poi c’è chi mi ha sostenuto, primi tra tutti i più giovani, i miei figli e i loro amici».
Perché l’ha fatto? Non teme di portare altra sofferenza a lei e a suo figlio? «Come ho detto, ciò che ho scritto non è il diario di mio figlio, ma il mio. E ho ritenuto giusto farlo non certo per guadagnarci, ma per dare un messaggio alle persone che hanno vissuto o vivranno il mio stesso dramma. Bisogna prendere coscienza che il male può esistere ovunque e questo male non va nascosto ma denunciato. Anche se la sofferenza è tanta».
Perché ha voluto mantenere l’anonimato, parlare di don Mauro come “don x” e non citare i luoghi dei fatti? «Tutti in paese sanno chi siamo e collegheranno la storia alla mia famiglia. Ma volevo che, almeno all’esterno della nostra piccola realtà, la storia fosse vista non con i nomi e cognomi, come qualcosa che è accaduto qui, ma che può accadere ovunque». L’idea del libro nacque due anni fa, dopo la sentenza d’Appello che confermò gli otto anni di pena inflitti a don Mauro dal Collegio del Tribunale di Como. Dunque, prima ancora del giudizio della Cassazione che ha poi portato l’ex parroco di Laglio in cella a Bollate dove è rinchiuso dallo scorso mese di maggio. Due anni di lavoro e una grande difficoltà soprattutto a trovare una casa editrice disposta a sostenere il libro. «Alla fine ero quasi disposta a pubblicarlo a mie spese – confessa la donna – Poi abbiamo proposto il tutto all’editore Bonfirraro di Enna, in Sicilia. Loro mi hanno detto subito di sì. Sono abituati a trattare argomenti scomodi».
“Mio figlio e il parroco” sarà presentato il prossimo 26 ottobre nella sala Patria del Palazzo Esposizioni di Novegro (vicino all’aeroporto di Linate) in occasione della Milano Book Fair. La copertina, che è possibile vedere in questa pagina, è stata realizzata da un amico dell’autrice. «Una delle tante persone che mi hanno spinto ad andare avanti, come pure gli amici dei miei figli e i più giovani in generale. E mi piace ricordare che fu proprio grazie ai più giovani, agli ex compagni di classe di mio figlio, che la storia venne a galla».
«Aver subìto è sempre una vergogna, qualunque sia l’abuso, chiunque sia ad aver abusato – scrive Chiara nella prefazione, citando le parole di una giovane vittima – La vittima è oggetto di biasimo quanto il carnefice, e quando si tratta di ragazzi, di adolescenti, si sa essere ancora più crudeli, più feroci. Al biasimo si aggiungono la gogna e l’isolamento sociale. L’abuso lascia sempre un segno dentro. Quanto sono vere queste parole – è la chiosa – Ma se non si denuncia il segno nella vittima diventa enorme».

Mauro Peverelli

Nella foto:
La copertina del libro che è già prenotabile nelle librerie e on-line. Il costo è di 14.90 euro

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