In Valle Intelvi il Premio Oscar per “Bohemian Rhapsody”: una grande festa per John Casali

Rami Malek stars as Freddie Mercury in Twentieth Century Fox’s BOHEMIAN RHAPSODY. Photo Credit: Alex Bailey.

Vip sul Lario, in attesa del ritorno di George Clooney a Laglio e del decollo su Netflix del kolossal Murder Mystery girato a Como e sul lago, ci pensa l’Academy Award a portare il cinema in Valle Intelvi. Una grande festa attende il 53enne John Casali, premiato agli Oscar per il miglior sonoro di “Bohemian Rhapsody”, il film uscito nelle sale nel 2018 e che celebra i Queen e il loro frontman Freddie Mercury.

Casali, di origini piacentine e figlio di un emigrato a Londra nel secondo dopoguerra, è un appassionato del lago di Como e dei suoi paesaggi e proprio in un paese della valle con vista lago soggiorna spesso nei suoi momenti di relax lontano da quella Londra dove si trasferì il padre e dove lui ha avuto successo nel settore cinematografico, in particolare nel mondo delle colonne sonore. A questo maestro del suono lariano di adozione come tanti altri vip del cinema l’intera Valle Intelvi ha deciso di dedicare un evento il prossimo 15 giugno, e non è escluso che per l‘occasione Casali porti con sé l’ambita statuetta conquistata con il biopic dei Queen.

Il tutto dovrebbe avere luogo a San Fedele Intelvi, con una cerimonia in cui il vip che ha sfondato a Hollywood riceverà in omaggio prodotti tipici della filiera enogastronomica intelvese. Al termine proiezione del film vincitore dell’Oscar.

Dal 1998 a oggi Casali ha lavorato a oltre 40 produzioni come “Harry Potter”, “Inkherat – Cuore d’Inchiostro”, “Into the Woods”, “Assasin’s Cread”, “Jurassic World”, “Mission Impossible”. L’ultimo successo è appunto “Bohemian Rhapsody” del regista Bryan Singer che agli Oscar è arrivata con cinque candidature. Ha conquistato 4 statuette: quella per il miglior attore protagonista andata a Rami Malek, quella per il miglior montaggio (John Ottman), quella per il miglior sonoro andata oltre che a Casali a Paul Massey e Tim Cavagin e quella per il miglior montaggio sonoro andata a John Warhurst e Nina Hartstone.

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