Incidenti mortali nel 2019: sono 25 le vittime nel Comasco

Incidente

Il dramma delle vittime della strada è tornato sotto i riflettori in tutta Italia. Una strage soprattutto di giovani da nord a sud della Penisola. Como e il territorio lariano non fanno purtroppo eccezione.
L’ultima vittima comasca del 2019 è una donna di 50 anni di Villa Guardia, Monica Palumbo. La mattina dello scorso 20 dicembre, uscita da casa, stava attraversando via Varesina a piedi quando è stata travolta da un’auto. La prima vittima del 2019 è stata il pensionato 81enne Giuseppe Rusconi di Valbrona, anch’egli travolto e ucciso da un’auto.
In totale sono venticinque i morti sulle strade lariane nell’anno che si è appena concluso. Gli incidenti stradali nel 2019 hanno ucciso 25 persone dai 16 ai 92 anni, una in più di quelle registrate l’anno precedente.
Una strage soprattutto di pedoni, con addirittura 13 persone travolte e uccise mentre camminavano a bordo strada o attraversavano.
La vittima più giovane è Ethan Masala, l’adolescente di Bregnano morto per uno schianto tra la sua moto e un’auto. Ma c’è anche il 18enne Lorenzo Roncari tra i giovanissimi che hanno perso la vita sull’asfalto, travolto a Longone al Segrino da un’auto guidata da un amico dopo una serata trascorsa in compagnia a una festa.
A Como città sono state due le vittime della strada, il 22enne Gaetano Banfi, investito da un’auto pirata (il conducente è ancora sconosciuto), e un secondo pedone, travolto da un mezzo di soccorso sulla via Varesina e morto dopo una lunga agonia.
La pensionata canturina Letizia Negri aveva 92 anni quando è morta, travolta da un’auto mentre camminava a poca distanza da casa. E proprio gli anziani pagano il prezzo più alto quando si fa il bilancio degli investimenti.
Gli incidenti mortali che hanno coinvolto motociclisti sono sette. Una delle strade più pericolose del territorio lariano, la statale Regina, nel 2019 non è stata teatro di schianti dall’esito letale.

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