Indagato per omicidio. A processo per le botte in via Pasquale Paoli

Epifania del 2012
È uno dei cinque indagati dalla Procura di Como in merito all’omicidio di Ernesto Albanese il cui corpo è stato ritrovato in un giardino di una casa di Guanzate. Si tratta di Rodolfo Locatelli, 39 anni, finito ieri a processo per un altro episodio di violenza che risale al giorno dell’Epifania del 2012. In quella occasione, mentre era in macchina con un amico anche lui in aula (Felice Ferlino, 42 anni di Lomazzo), forse in seguito ad un diverbio viabilistico fermarono in via Pasquale Paoli una

Golf con a bordo una famiglia di stranieri (padre, madre e una bambina) per poi picchiare la coppia brandendo un bastone e una pistola usata per il softair (i giochi di guerra). Il padre e la madre, finiti al pronto soccorso, rimediarono lesioni guaribili in 25 giorni, mentre la figlia minorenne finì anch’essa al Sant’Anna per lo shock. A quest’ultima, che aveva tentato di riprendere la scena, fu intimato di consegnare il cellulare. Una aggressione cui posero fine altri automobilisti che intervennero in soccorso della famiglia. Il pm Antonio Nalesso contesta alla coppia (difesa da Pietro Mario Vimercati e Davide Carughi) la tentata rapina, le lesioni, il danneggiamento dell’auto e le ingiurie, il tutto con l’aggravante di aver commesso il fatto per finalità di discriminazione e odio razziale. L’udienza di fronte al Collegio è stata subito rinviata a febbraio per un problema legato alla traduzione di Locatelli che, come detto, si trova ora al Bassone in quanto ritenuto essere uno dei cinque responsabili dell’omicidio di Guanzate.

M.Pv.

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