«Indispensabile l’intervento della Lombardia»

I consiglieri regionali del centrodestra
Il territorio pronto a fare la sua parte per trovare i fondi necessari alla strada
(f.bar.) I contenuti esatti del decreto non sono ancora chiari. Ma a fornire alcuni dettagli ed evidenziare possibili criticità ci pensa il consigliere regionale della Lega Nord, Dario Bianchi. «Ho parlato con il presidente Maroni e mi ha detto che attualmente siano soltanto 210 i milioni di euro garantiti dal ministro Lupi per la variante. Ora ci si dovrà impegnare, in fase di conversione del decreto, per incrementare la cifra e raggiungere i 330 milioni necessari, sottraendoli a opere finanziate soprattutto al Sud – dice Bianchi – Oppure si dovranno cercare fondi regionali e locali con una convergenza su cui il presidente Maroni mi ha confermato ampia disponibilità. Rimanendo però così le cose, l’opera non è cantierabile».
Sulle risorse a disposizione parla anche il consigliere regionale di Forza Italia, Alessandro Fermi. «Venerdì sera ero a cena con Maroni e con Mario Mantovani (vicepresidente della Regione, ndr) quando è arrivata la telefonata di Lupi che si è detto pronto a stanziare 210 milioni di euro per la variante, domandando a Maroni un impegno per recuperare la parte restante – dice Fermi – Quindi due terzi a carico del governo e un terzo di Regione e altri soggetti». Una situazione in divenire «che però non può prescindere dalla buona notizia dell’inserimento dell’opera nello “Sblocca Italia”. La molla è scattata, il governo finanzierà un’opera vitale. Ora bisognerà fare l’ultimo sforzo per essere pronti entro agosto 2015», dice Fermi.
Soddisfatto anche Francesco Dotti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. «Quando la politica vuole, i risultati si raggiungono, indipendentemente dai colori e dalle appartenenze. È stato fatto un grande passo avanti. Dico grazie a chi ci ha creduto e al ministro Lupi per aver mantenuto l’impegno preso a Gravedona il 10 maggio. Un grazie anche agli amministratori altolariani che con lungimiranza hanno rinunciato a 80 milioni di euro per la variante dell’Altolago dichiarando prioritaria la Tremezzina».
Residenti, pendolari e quanti ogni giorno transitano lungo la Regina, da oggi aspetteranno con ansia il via ai lavori. «Grazie al ministro Lupi per aver mantenuto fede all’impegno. La Regina è per noi vitale. Lo posso ben dire, visto che da 40 anni la percorro due volte al giorno», dice il sindaco di Gravedona ed Uniti, Fiorenzo Bongiasca. Chi da anni si batte per la realizzazione della variante e che lungo la Regina ci lavora quotidianamente è Massimo Castelli, già sindaco di Ossuccio e oggi comandante della polizia locale della Tremezzina. «La collaborazione del territorio è stata totale. Da oltre 10 anni i Comuni, gli enti e le associazioni si sono uniti per ottenere un risultato storico. E alla fine ci siamo riusciti. Come comandante della polizia non posso che essere felicissimo. Il nostro lavoro sulla Regina è sempre più difficile. Spesso ci troviamo a fare i conti con automobilisti infuriati, bloccati per ore lungo la statale», chiude Castelli.

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