Influenza, vaccino senza se e senza ma

opinioni e commenti di mario guidotti

di Mario Guidotti

Che barba, che noia. Il solito pezzo, sulle solite vaccinazioni, del solito gufo. Spiace disturbare, ma c’è ancora bisogno di parlarne. È iniziata la campagna di profilassi anti-influenzale e bisogna aderire. Mah, si dice, la gente va convinta, c’è la condivisione, la spiegazione, la persuasione. E invece no, pochi si vaccinano, e tanti si ammalano e muoiono. E tanti altri ancora, badate bene, si ammalano e muoiono perché altri non si vaccinano e loro non possono farlo. Quindi carissimi lettori annoiati, se 3.000.000 di casi, centinaia di morti per cause dirette e migliaia di malati per cause indirette all’anno in Italia non bastano a convincere, resta solo una cosa: l’obbligo di vaccinazione anti-influenzale per categorie come: ultrasessantacinquenni, lavoratori a rischio (per esempio tutto il comparto della Sanità), pazienti cronici, che vuol dire ipertesi, diabetici, bronchitici, asmatici, oncologici e compagnia ammalandosi. Aggiungiamo pure i fumatori a prescindere, perché per definizione sono bronchitici. Non ci sono argomenti contrari. L’influenza è una patologia leggera? Che pacchia, non sono forse 5 giorni a casa con le tre “elle” della nonna: latte, letto e lana? Venite a vedere i Pronto Soccorso degli ospedali da dicembre a marzo. Trovate un posto libero in una Terapia Intensiva nello stesso periodo. Cercate un letto libero se state male in un reparto internistico. Contate le tonnellate di farmaci che servono. Calcolate le milionate di giornate di lavoro perdute, direttamente o indirettamente (perché devi assistere un parente a casa o in ospedale). E per finire, fate due conti di quanto costa tutto questo, per di più a una nazione (una a caso) sull’orlo della bancarotta. Ma l’argomento vaccinazione chissà perché è diventato delicatissimo da anni a questa parte. Tutti pensano di dire la loro, la competenza è considerata un disvalore, e nessuno più considera i trionfi della Medicina degli ultimi secoli. Come pensate che sia stato eradicato il vaiolo dalla faccia della Terra? Con la persuasione? Qualcuno ci ha chiesto se era utile quel segnetto sul braccio da bambini? E la poliomielite? È stata discussa la sua profilassi? Vi ricordate lo zuccherino con la goccia sopra tutti in fila indiana all’infermeria della scuola? Credete sia stato bello morire per la polio con insufficienza respiratoria da bambini? Mai sentito parlare di polmone d’acciaio? Di carrozzine, di grucce e bastoni? Certo, nessuno ha la presunzione di eradicare i virus dell’influenza dal pianeta, ma ridurre morti, malati ed invalidi certamente sì. Quindi care autorità sanitarie e politiche, al diavolo campagne pubblicitarie, poster, volantini e paginate sui giornali. Fai parte di una categoria a rischio? Ti vaccini. Punto. Anzi, poi ringrazi lo Stato che te l’ha fatta fare, perlopiù anche gratis. Non lo vuoi fare? Nessuna galera, tranquillo, anzi il sistema ti cura anche, ma dopo ti manda a casa il conto da pagare.

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