Infrange la vetrina con un blocco di cemento: un cittadino interviene e lo fa arrestare

Polizia di stato Questura

A sventare il colpo, quando erano le 22 di sabato notte, è stato un residente di Como che ha visto quanto stava avvenendo e ha messo in fuga il malvivente, indicando poi alle volanti della Polizia di Stato la via di fuga.
Un tentativo di furto con spaccata, in un negozio di abbigliamento di via Milano bassa, si è concluso con l’arresto del responsabile, un 29enne marocchino senza fissa dimora, che ieri è comparso in tribunale a Como per essere processato per direttissima.
Davanti al giudice monocratico, lo straniero ha scelto di patteggiare la pena con un accordo che è stato raggiunto in un anno e quattro mesi.
Il giudice ha anche disposto l’obbligo di firma per due volte alla settimana.
Il tentativo di assalto, come detto, è avvenuto nella centralissima via del centro quando erano le 22 di sabato scorso.
L’uomo, dopo aver preso un pesante basamento di cemento di un vicino bar – di quelli che vengono utilizzati per non far volare via gli ombrelloni – si è avvicinato alla vetrina cercando mandarla in frantumi. Il negozio colpito dal 29enne marocchino è stato “L’Aurora”, che vende capi di abbigliamento all’altezza di via Milano al civico 54.
Alla scena, tuttavia, ha assistito un cittadino che ha chiamato le forze dell’ordine e che nello stesso tempo è anche intervenuto mettendo in fuga lo straniero. Le volanti della questura sono arrivate sul pochi attimi, venendo poi indirizzate dal testimone lungo la via di fuga seguita dal marocchino (che aveva imboccato via XX settembre). Gli agenti, poco dopo, sono così riusciti a raggiungere il malvivente fermandolo non senza fatica e al termine di una breve colluttazione. Il 29enne infatti ha recato di divincolarsi, colpendo i poliziotti con una testata al petto e con dei calci, infrangendo anche il vetro della volante e danneggiando la portiera dell’abitacolo della vettura. L’accaduto è stato segnalato il Procura al pubblico ministero di turno, il dottor Giuseppe Rose. Il magistrato ha così contestato all’arrestato non solo il tentato furto, ma anche la resistenza a pubblico ufficiale e il danneggiamento. Una serata movimentata, insomma, quella del 29enne – tra l’altro irregolare in Italia – che ieri mattina ha avuto il suo epilogo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Como. L’arresto è stato convalidato e lo straniero, assistito dall’avvocato Morena Lironi, ha infine scelto di patteggiare la pena quantificata in un anno e quattro mesi.


Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.