Infrastrutture, 190 milioni per il territorio lariano

Spelzini, Fermi e Turba

I consiglieri regionali comaschi del centrodestra lo hanno ribattezzato, un po’ enfaticamente, «Piano Marshall per il territorio lariano».
Dall’opposizione è invece arrivata una lettura meno trionfalistica ma comunque positiva. «Si tratta pur sempre di indicazioni importanti – dice Angelo Orsenigo, del Partito Democratico – Certo, ora bisognerà vedere quanti di questi progetti diventeranno realtà».
In ogni caso, per la prima volta da molto tempo, il consiglio regionale ha votato una serie di ordini del giorno che impegnano la giunta di Palazzo Lombardia a investire, nei prossimi tre anni, quasi 190 milioni di euro in 29 diversi interventi infrastrutturali. Soldi che derivano dal mutuo miliardario acceso dalla Regione alcuni mesi fa proprio per contrastare l’emergenza Covid.
«Si tratta del più importante pacchetto di interventi e investimenti messo in campo in provincia di Como negli ultimi decenni – dicono Alessandro Fermi e Fabrizio Turba, rispettivamente presidente del consiglio regionale e sottosegretario alla presidenza della Regione – Diamo risposte veloci e immediate alle sollecitazioni dei nostri amministratori locali mettendo direttamente a loro disposizione risorse importanti che potranno utilizzare e spendere subito per opere attese da anni. Investiamo sulle infrastrutture del territorio perché renderle più efficienti e migliorare la loro funzionalità è una condizione indispensabile per fare da volano all’economia locale e aumentarne la competitività, sostenendo al tempo stesso il rilancio e la ripresa del settore turistico che potrà contare su una infrastrutturazione in grado di ridurre i tempi di percorrenza e migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi».
Anche Orsenigo parla di «un bel segnale per lo sviluppo e il benessere del territorio comasco che nei prossimi anni potrà essere ancor meglio collegato». E lo fa a proposito dei due ordini del giorno da lui presentati (e approvati) e relativi agli interventi strutturali sulla Canturina bis e sulla Novedratese, con l’allargamento della strada a quattro corsie tra Mariano Comense e Figino Serenza, l’interramento della strada con un sottopasso ad Arioso.
Come detto, il consiglio regionale ha votato ordini del giorno. Che devono essere trasformati in decisioni concrete, stanziamenti, progetti. Su questo bisognerà puntare l’attenzione.
«C’è però un fatto politico di non poco conto – dice ancora Orsenigo – dall’insieme di provvedimenti votati a favore del territorio lariano manca la Tangenziale di Como e la ferrovia Como-Lecco, sempre indicate come priorità dalla stessa maggioranza. Il vero grande assente di questo piano è la città, cosa su cui bisognerebbe riflettere».
In effetti, leggendo l’elenco delle opere oggetto degli ordini del giorno, si trova di tutto: dalle piste ciclopedonali di Menaggio alle rotatorie di Erba e Longone al Segrino, ai ponti e viadotti di Mariano Comense, alla eliminazione dei passaggi a livello ad Arosio. Fino alla ristrutturazione della Sighignola e alla realizzazione di una tensostruttura polivalente a Sorico.

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