Insegue i presunti ladri e li fa arrestare. Per il giudice non c’è la prova: assolti

alt In centro Como
Assolti perchè manca la prova che siano stati proprio loro a tentare di rubare la bicicletta. Una decisione a sorpresa, quella del giudice monocratico di Como, Cristian Mariani, anche perché la vittima del colpo (sventato) aveva prima messo in fuga i malviventi, poi era salita in sella proprio alla sua bici per inseguire i fuggitivi per le vie del centro e indicarli alla polizia una volta giunta sul posto con le volanti. Eppure tutto questo non è bastato per condannare i due uomini (su tre) finiti

in manette: ovvero un cittadino dell’Eritrea residente a Roma (31 anni) e un tunisino di 26 anni senza fissa dimora. Il perché di questa scelta si capirà solo con il deposito delle motivazioni, anche se a far breccia nelle certezze dell’accusa potrebbe essere stata l’arringa dell’avvocato difensore, Samuel Auguadro, che ha puntato sulla tarda ora del furto (erano le 22.30) e sul conseguente buio in strade poco illuminate. Una condizione che avrebbe potuto inficiare il riconoscimento della vittima che invece, dal canto suo, dubbi non ne aveva affatto visto che, come detto, era prontamente salita in sella alla bici per seguire i ladri e indicarli alle volanti della polizia.
«Io ho insinuato il dubbio», dice l’avvocato Auguadro, che non vuole andare oltre nel commento. «E poi addosso ai miei assistiti non è stato trovato alcun arnese» aggiunge.
Rimane invece il fatto che la donna – una 37enne residente in via Zezio – che quella sera si trovava dal fidanzato in via Rezzonico (dove avvenne il tentato furto) riconobbe i due come presenti sul posto tanto da indicarli alla polizia. E nel verbale, tra l’altro, è ben presente il passaggio del «riconoscimento senza alcun dubbio» dei presunti ladri. Che alla fine invece – per il giudice di Como – non sono da condannare in quanto non ci sarebbe la certezza della loro presenza in via Rezzonico. L’accusa aveva invocato la condanna a tre mesi a testa con 100 euro di multa.

M.Pv.

Nella foto:
Una donna, dopo aver sventato un furto, è salita in sella e ha inseguito i fuggitivi. Per il giudice non c’è la certezza che i colpevoli fossero loro

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