Insubria, a ottobre arriveranno a Sant’Abbondio altri 55 docenti

Fame di posti in crescita
A partire dal prossimo 24 ottobre, la cosiddetta ala “manica lunga” del chiostro di Sant’Abbondio tornerà a nuova vita. In autunno, infatti, anche l’ultimo edificio del compendio destinato alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università dell’Insubria accoglierà docenti e altro personale dopo anni di restauro.
Complessivamente, secondo le prime stime, la “manica lunga” diverrà sede per gli uffici, oggi dislocati in altre sedi in città, di 55 docenti. Un arrivo consistente, perciò, nella zona di Sant’Abbondio e, quindi, nell’area dell’ex Ticosa. E, tra l’altro, è ipotizzabile che – viste le dimensioni della struttura in questione – i trasferimenti possano continuare progressivamente anche nel prossimo futuro.
Il che – pur senza essere di fronte a numeri oceanici – andrà ulteriormente a evidenziare il problema della sosta nei dintorni dell’Università e della stessa area Ticosa. Anche perché – come largamente illustrato nell’articolo a destra – almeno per altri 10-12 mesi ipotizzare un ritorno nell’ex zona industriale dei 200 posti auto cancellati a gennaio 2012 per la bonifica del sottosuolo è, oggi, pura utopia.
Senza contare che, a dispetto dell’intenzione dell’amministrazione comunale di adibire prima o poi una fetta della futura Ticosa alla sosta delle vetture, ad oggi non esiste alcun progetto concreto, così come alcuna stima dei costi da sostenere.

Nella foto:
L’ala di colore giallo a sinistra di Sant’Abbondio è la cosidetta “manica lunga” (Fkd)

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