Insubria, nasce il laboratorio diffuso che lega ricerca e impresa

Il polo di ricerca scientifico-tecnologica di via Valleggio a Como

Il “Criett”, Centro di ricerca e trasferimento tecnologico, metterà a disposizione strumenti e macchinari innovativi

Dalla teoria alla pratica. Nasce il “Criett”, Centro di ricerca e trasferimento tecnologico che legherà il mondo dell’Università dell’Insubria a quello delle imprese. Un laboratorio diffuso con attrezzature tecnologiche all’avanguardia, simbolicamente rappresentato da una stella a cinque punte. Una stella che rappresenta l’Università dell’Insubria quale centro di coordinamento della ricerca scientifica con cinque punte che si estendono sul territorio di Varese, Como e Busto Arsizio. Un progetto che vale 3 milioni e 697.395 euro per il quale l’Insubria di Varese e Como ha ottenuto da Regione Lombardia un finanziamento di un milione e 687.500 euro, pari al 45 per cento circa del totale.

Di fatto, la comunità scientifica dell’Insubria avrà a disposizione strumenti e macchinari innovativi collocati in diversi laboratori ma gestiti da un unico polo multifunzionale che si occuperà di comunicare e promuovere i risultati della ricerca. Per realizzare questo nuovo modello di laboratorio diffuso, sono due le azioni messe in campo dall’Università dell’Insubria. La prima è l’acquisizione di quattro nuove grandi attrezzature: i banchi di simulazione odontoiatrica e il sequenziatore regolamentato Fda (che permette di effettuare sequenziamenti di Dna a prezzi contenuti e in tempi molto ristretti), che saranno collocati nella ex Colonia agricola a Varese, lo spettrometro di massa, posizionato nella palazzina dei chimici Cubo a Como (che avrà un grande impatto in molteplici aree di ricerca quali farmacologia, drug discovery, metabolomica, proteomica di base e scienze ambientali) e il cluster per i big data nel padiglione Bassani a Varese.

La seconda azione è la ristrutturazione funzionale di alcune sedi del polo varesino, con lavori di completamento delle infrastrutture impiantistiche che sono necessari per l’utilizzo e la valorizzazione delle grandi attrezzature. Le “punte operative” della stella Criett coinvolgono l’attività di ricerca svolta in tutti i laboratori dell’ateneo, ovvero: il Campus di Bizzozero, a Varese, con Dunant, padiglioni ex Colonia agricola e Bassani; il polo di ricerca scientifico-tecnologica di via Valleggio 9-11 a Como, composto da Torre, Anello e Cubo; Tecnocity a Villa Manara a Busto Arsizio.

«Valorizzare i risultati della ricerca, con particolare attenzione a quelli trasferibili al mondo delle imprese, incentivare il dialogo con il tessuto economico vivace di Varese, Como e Busto Arsizio, coordinare nel modo migliore le attività multidisciplinari dei nostri laboratori fornendo attrezzature all’avanguardia: quello che stiamo facendo oggi è un investimento per il nostro futuro» è il commento del rettore Angelo Tagliabue.

«Una efficace struttura di facility management al servizio della ricerca scientifica permetterà all’Insubria di qualificarsi sempre di più come partner di eccellenza della piccola e media impresa locale in ambiti di ricerca sperimentale, offrendo risorse al sistema produttivo territoriale», aggiunge il direttore generale Marco Cavallotti.

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