«Insurrezione», Matteo Salvini boccia il ministro comasco Alessandra Locatelli

Matteo Salvini in piazza Verdi a Como

«Io faccio il ministro dell’Interno e mi occupo di tranquillità e sicurezza, non di insurrezioni popolari». Non sono piaciute nemmeno al leader della Lega, Matteo Salvini, le dichiarazioni shock del ministro comasco Alessandra Locatelli che lunedì pomeriggio, a Palermo, a margine di un convegno aveva chiamato i cittadini a «insorgere» contro un eventuale governo Pd-Cinque Stelle.

La titolare del dicastero alla Famiglia e alle Disabilità aveva detto: «Ci auguriamo che nell’eventualità che la Lega vada all’opposizione e si formi un nuovo governo Pd-M5S, il popolo insorga il prima possibile. Noi saremo tra i primi a scendere in piazza».

Parole che avevano fatto immediatamente il giro d’Italia e avevano forse messo in imbarazzo lo stesso Salvini, il quale durante una conferenza stampa convocata in Senato a ora di cena, rispondendo a una domanda sulle affermazioni del ministro Locatelli, aveva risposto secco: «Un governo con il Pd non corrisponde al sentimento popolare, ma io mi occupo di garantire diritti e sicurezza, non organizzo insurrezioni», aggiungendo subito dopo: «Certo che se gli italiani riterranno una schifezza un accordo contronatura tra Pd e Movimento 5 Stelle, saranno liberissimi di farlo, ma sicuramente ho garantito per 14 mesi libertà, diritti e sicurezza in Italia, non comincio a fare qualcosa di diverso adesso».

Insomma, chiamare il popolo all’insurrezione è parso un po’troppo anche al “capitano”. Ma non è ovviamente sfuggito a molti altri. Ad esempio a Simona Malpezzi, vicepresidente del Senato, che in un tweet ha scritto: «Ma la ministra leghista #Locatelli che ha appena invitato le piazze a insorgere contro un possibile governo #Pd #m5S oltre a dimostrare scarsa conoscenza della #Costituzione su cui ha giurato, lo sa che con il #sicurezzabis grazie a #salvini verrebbero arrestati tutti, anche lei?».

Un altro senatore Dem, Davide Faraone, capogruppo del Pd in commissione vigilanza Rai, sempre su Twitter ha usato invece il registro dell’ironia: «Alessandra #Locatelli si augura che se Lega va all’opposizione e si forma Governo Pd-M5s il popolo insorga. Chi è la Locatelli? È il ministro della famiglia. Passerà alla storia come il ministro “più breve” della Repubblica, 47 giorni. Spero sia solo un po’nervosa e non eversiva».

Molto meno incline ai toni leggeri, infine, il deputato milanese Emanuele Fiano, responsabile nazionale per le riforme istituzionali per i Democratici, che ieri in Rete ha rilanciato la polemica scrivendo su Twitter: «La Ministra leghista #Locatelli: “Mi auguro che in caso di governo #M5sPd il popolo insorga”. Un Ministro della #Repubblica che auspica l’insurrezione? Mai letta la #Costituzione?».

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