Intascava i soldi dell’assicurazione: a processo

alt Mariano Comense – Il 21 ottobre la sentenza
Secondo la tesi dell’accusa dava ai clienti contrassegni falsi

(m.pv.) Secondo quanto sostenuto dall’accusa, avrebbe intascato il denaro dei clienti di una ignara agenzia di Milano con la quale collaborava, garantendo il rinnovo della polizza di assicurazione con la compagnia Milano Assicurazioni spa. Una volta intascati i soldi, tuttavia, avrebbe consegnato nelle mani delle ignare vittime un contrassegno in apparenza rilasciato dalla compagnia di assicurazione, che in realtà era un falso. Un 57enne di Mariano Comense ha provato a difendersi ieri in aula a

Como, raccontando la propria versione dei fatti, ovvero che quelle fotocopie altro non erano che un contrassegno temporaneo in attesa che i clienti passassero poi a ritirare quello vero. L’avvocato che lo assiste, il legale Ivana Anomali, ha anche presentato una istanza per chiedere il confronto in aula con la responsabile della Milano Assicurazioni – compagnia costituita parte civile nel processo – richiesta che è stata tuttavia respinta dal giudice che ha poi rinviato l’udienza al 21 ottobre. Quel giorno giungeranno sia le conclusioni delle parti sia la sentenza. La Procura contesta all’assicuratore di Mariano Comense – che collaborava con una agenzia di Milano anch’essa all’oscuro di quanto stava avvenendo – ben 21 episodi di clienti raggirati, tutti per assicurazioni nuove (oppure rinnovi) per le rispettive automobili, tra cui vetture di pregio. L’accusa parla di appropriazione indebita – per un totale attorno ai 10 mila euro – e, in un solo caso, di falso (in merito al contrassegno apparentemente contraffatto) in quanto tutte le altre vittime – venti – non hanno invece presentato querela.
A far saltare il banco furono i carabinieri di Lomazzo, che fermarono per un controllo l’auto dell’unico che poi sporse querela (una Lancia Y), sequestrandola proprio in seguito alla mancanza dell’assicurazione. Una vicenda che portò a galla tutti gli altri casi avvenuti in un lasso di tempo compreso tra l’ottobre 2009 e il marzo 2011. L’imputato, Corrado Tommaso Oriana, che ieri, come detto, si è difeso in aula, è anche un personaggio molto noto a Mariano, in quanto ex candidato sindaco nel 2004 e in lista con il Pdl nel 2009.

Nella foto:
L’udienza si è svolta ieri mattina al palazzo di giustizia di Como

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