Intanto Como va avanti su Villa Olmo

alt E sullo sfondo il possibile imbarazzo della Fondazione Cariplo

Il Comune di Como sta lavorando al progetto di ristrutturazione di Villa Olmo che intende presentare alla Fondazione Cariplo nell’ambito del bando da 7 milioni pubblicato lo scorso mese di luglio.
L’ufficio tecnico diretto da Antonio Ferro sta letteralmente “correndo” in vista della scadenza del 15 novembre. Deve infatti completare il piano esecutivo in modo da non perdere il treno dei contributi.
Il progetto di Palazzo Cernezzi è ampio. Il contributo richiesto sarà

il massimo consentito, ovvero 5 milioni di euro.
È del tutto ovvio che tra Villa Olmo e il campus la competizione è aperta.
Non solo. La scelta del Comune capoluogo fa ben capire quale sia allo stato dei fatti il giudizio autentico sulle possibilità che il campus ottenga il finanziamento di Cariplo.
Nonostante le molte prese di posizione ufficiali, la giunta di Palazzo Cernezzi è ben consapevole delle criticità legate al futuro del San Martino. E si muove di conseguenza.
Tutto quanto accade sul territorio comasco attorno alla vicenda del campus rischia inoltre di provocare una comprensibile irritazione nei vertici milanesi di Fondazione Cariplo.
La ragione è semplice. Di fronte a una domanda incompleta, incerta sul piano dei finanziamenti e con progetti non definitivi, la Fondazione sarebbe costretta a dire no alla ristrutturazione degli edifici del San Martino.
Un no che qualcuno potrebbe poi utilizzare in futuro come alibi, scaricando la responsabilità del mancato avvio del progetto proprio sulla Cariplo. Il cerino rischia, in sostanza, di passare di mano. E sarebbe fuori luogo mettere in queste condizioni l’Ente milanese: la cosa rischierebbe di essere vissuta alla stregua di una beffa autentica. La Fondazione, infatti, ha deciso di mettere a disposizione del territorio lariano molti soldi e non sarebbe corretto farla diventare il capro espiatorio delle incertezze e delle eventuali incapacità degli attori seduti attorno al tavolo del campus.

Nella foto:
La Fondazione Cariplo potrebbe essere messa in difficoltà da quanto accade sul Lario

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