Invasione di topi nel parcheggio della ex Ticosa Gli utenti chiedono maggiori controlli e più pulizia

Numerose segnalazioni
Topi, automobili e spazzatura. Questa è oggi l’area della ex Ticosa. Dopo il buio che ha avvolto per diversi giorni il parcheggio, e al di là dei cumuli di rifiuti che invece da sempre si possono vedere accatastati in ogni angolo, la nuova emergenza è rappresentata proprio dai topi. A volte i roditori finiscono schiacciati dalle auto in uscita dall’area di sosta, a volte trovano un riparo e un rifugio caldo sotto le vetture.
I cittadini che frequentano la Ticosa abitualmente ormai lo sanno

e hanno ideato uno stratagemma per evitare di fare spiacevoli incontri. Le signore, in particolare, aspettano che una macchina parta per poter chiedere al conducente di suonare il clacson in modo tale da far scappare da sotto le vetture in sosta eventuali ospiti indesiderati. È una scena che, soprattutto di sera, si ripete spesso.
E non si tratta di un’esagerazione vista la mole da “pesi massimi” dei topi avvistati a più riprese a spasso per il parcheggio. In tanti hanno segnalato questo spiacevole inconveniente. I residenti chiedono da tempo maggiori controlli e più pulizia. Soprattutto dopo aver dovuto osservare per dieci giorni i resti putrescenti di un ratto, schiacciato da un’auto proprio all’uscita del parcheggio. «Certo che ho visto i topi. Non ci vuole molto. Ce ne sono tanti e si muovono liberamente – interviene Marco Demicheli – E non è proprio un bello spettacolo».
E mentre sullo sfondo le ruspe al lavoro per la bonifica dell’area della ex Ticosa smuovono il terreno, la caccia a un posto libero dove lasciare l’auto prosegue senza tregua.
Sono parecchi gli studenti della vicina Università dell’Insubria a utilizzare questo posteggio e tutti si sono imbattuti in qualche topo. «Sempre più spesso li vedo – spiega Arianna Palmulli – E non è piacevole. Negli ultimi giorni li ho incrociati due o tre volte. Bisogna pulire con più attenzione l’area e vanno rimossi i mucchi di spazzatura sparsi in ogni angolo».
In effetti, come sottolineato anche in passato dagli esperti dell’Asl di Como, le cause del proliferare dei roditori sono la scarsa manutenzione delle fognature, le discariche a cielo aperto e i sacchi della spazzatura lasciati a lungo sulle strade. Ritratto perfetto dell’area Ticosa.
«Chi non li ha visti? È questa forse la domanda reale. Qui, ormai, tra degrado, rifiuti e topi bisogna fare la massima attenzione a dove si mettono i piedi – dice Pietro Pecora – È veramente uno schifo». Quella dei topi è un’emergenza segnalata, nei mesi scorsi, anche in altre zone della città, ben più centrali e non così degradate come la Ticosa. Da via Cesare Cantù a Porta Torre, passando per via Giulini, per il parco di Villa Olmo, nelle piazze Roma e Cavour e in via Mentana, nella zona del mercato.
«Abito in questo quartiere – precisa Valentina Totaro – È una vergogna. Non solo topi, ma un lungo elenco di emergenze. Fino a pochi giorni fa la mancanza della corrente. Poi il degrado e la sporcizia dell’area Ticosa. È una zona sempre più invivibile. Nessuno sembra volersene prendere cura. I topi? Certo che ci sono, li vedo quotidianamente».
I ratti, va precisato, possono essere portatori, in particolare, di salmonella e leptospirosi, patologie che colpiscono anche l’uomo. «Sinceramente siamo proprio stufi – aggiunge Valentina Totaro – Vorremmo anche noi avere una situazione generale migliore. Già è una vera impresa riuscire ad accaparrarsi un banale posteggio, poi si deve fare lo slalom tra sacchi di spazzatura e bottiglie rotte. Addirittura ci sono elettrodomestici buttati come fossimo in una discarica. E infine anche i topi. Mi sembra decisamente troppo. Siamo a Como, quella che tutti definiscono una città turistica».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Rifiuti abbandonati nel parcheggio dell’area Ticosa. I cumuli di spazzatura favoriscono il proliferare dei ratti (Fkd)

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