Inverni più secchi e violente precipitazioni, il clima sta cambiando

Pioggia

Il tempo sta cambiando. Sembra banale dirlo dopo aver assistito a piogge torrenziali tra novembre e inizio dicembre e aver trascorso un Natale con 13 gradi. Ma nel corso degli ultimi anni, come confermato dagli esperti, è in corso una progressiva trasformazione che ha portato, ad esempio, «ad annate con le piogge concentrate in brevissimi lassi temporali e per il resto clima secco. E anche periodi dove prevalgono anomalie tipo le temperature mediamente di un grado e più sopra le medie stagionali», spiega Paolo Pierobon di Meteorologia Comasca.
E proprio sul sito, nei giorni scorsi, è stata pubblicata una dettagliata analisi climatica di questi ultimi mesi in provincia di Como così spiegata, a livello generale, dall’esperto. Innanzitutto a livello termico «abbiamo assistito ad aspetti singolari, ovvero a un anno contraddistinto da temperature più alte della media fatto salvo per il mese di maggio 2019, che è stato il più freddo dal 1989», spiega Pierobon. Sul fronte delle precipitazioni invece va sottolineato come «nella prima parte dell’anno siano state piuttosto scarse, tanto che fino a settembre, confrontando i dati dal 2010 ad oggi, è stato uno degli anni più secchi – spiega Pierobon – Situazione poi decisamente tornata alla normalità negli ultimi mesi, tra ottobre e dicembre, con un mese di novembre molto bagnato. Fatta eccezione per il novembre 2014, è forse stato il mese più piovoso degli ultimi anni».
Questa il quadro generale tratteggiato da Meteorologia Comasca, che poi scende inoltre nel dettaglio di singole zone della provincia lariana.
«La situazione al 30 settembre del 2019 evidenzia come nella convalle, nell’Olgiatese e nella Bassa comasca la situazione fosse molto grave con scarse precipitazioni. Una delle annate peggiori in termini di clima secco sino a quella data, causato soprattutto da un numero di temporali veramente esiguo. In tutta la stagione estiva raramente si erano registrati i tipici fenomeni temporaleschi provenienti da Sudovest e diretti a Nordest, capaci di coinvolgere queste zone», spiegano gli esperti.
Ma a colmare una situazione così grave a livello idrico per questa parte di provincia, ci ha pensato la natura: da ottobre è entrato in azione il cattivo tempo. E così su Lario, Prealpi ed erbese dal 1° ottobre 2019 al 23 dicembre 2019 sono caduti da 700 a oltre 1.000 millimetri di pioggia. L’annata in queste zone si chiude quindi in netto surplus idrico: localmente sono caduti 500 mm in più rispetto alle medie. «Per quanto riguarda convalle, Olgiatese e Bassa Comasca, nel trimestre ottobre-dicembre 2019 sono caduti generalmente tra 600 e 900 mm di pioggia. Grazie alle generosissime precipitazioni di questo periodo, si è riusciti a compensare completamente o quasi il deficit idrico e localmente a chiudere l’anno in surplus», dice l’esperto. Guardando per un attimo al futuro e all’inizio del nuovo anno, si può dire che «il tempo rimarrà pressochè identico ad adesso, con temperature miti. E in quota si registreranno addirittura fino a 5 gradi in più rispetto alle medie stagionali», chiude l’analisi.


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